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Vv 3.2: Ucchudāyikāvimānavatthu – Il palazzo per un pezzetto di canna da zucchero

Moggallana Bhante:
Devata, risplendi come il sole che illumina il cielo e la terra. Splendi come un grande Brahma più luminoso di Sakka e dei deva Tavatimsa. Superi gli altri con la tua bellezza, fama e potere.
Devata, tu indossi ghirlande di loto blu, la tua pelle è colore dell’oro e indossi bei vestiti. Ora, ti chiedo, chi sei?
Che tipo di azione meritoria hai compiuto in passato? Hai ben praticato la generosità o hai seguito i precetti? Come sei nata in questo mondo celeste? Che azione hai compiuto per ottenere questo risultato?

Devata:
Bhante, in questo stesso villaggio in cui ci troviamo adesso, sei venuto a casa nostra per la questua. Mi ha fatto piacere vederti. Ti ho offerto un pezzetto di canna da zucchero con molta gioia.
Più tardi, quando mia suocera è tornata a casa, mi ha chiesto: ‘Figlia, dove hai messo la mia canna da zucchero?’ Le ho detto: ‘Non l’ho buttata né mangiata. L’ho offerta a un monaco saggio.’
Mia suocera si è molto arrabbiata. Rimproverandomi ha detto: ‘Ehi! Il padrone di questa casa sono io! Chi prende le decisioni qui?’ Mi ha colpito con una sedia e sono morta sul colpo. Sono rinata come un devata in questo paradiso.

Questa è stata l’azione meritoria che ho compiuto. È così che mi godo questa felicità divina circondata da deva. Il dio Sakka protegge il paradiso di Tavatimsa e i deva di Tavatimsa proteggono me. Il risultato dell’offerta di un pezzetto di canna da zucchero non fu misero. Ha generato ottimi frutti. Mi godo la felicità nel mondo celeste Nandana come il dio Sakka.
Bhante, sei molto compassionevole e saggio. Sono qui giunta per chiederti del tuo benessere e venerarti. Ho ricevuto tutte queste cose meravigliose offrendoti un pezzetto di canna da zucchero con gioia e con una mente lieta.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Ven. Kiribathgoda Gnanananda Thera. Stories of Heavenly Mansions from the Vimanatthu © 2018 Mahamegha Publications Tradotto in italiano da Enzo Alfano.