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Therigatha 3.1-8: Tikanipāta

Theri 3.1: Aparāsāmātherīgāthā – Un’altra Sāmā

In venticinque anni
da quando ho intrapreso l’ascetismo,
non ero sicura di trovare
una serenità mentale.

Non ero riuscita a trovare la pace del cuore,
o un qualsiasi controllo sulla mia mente.
Quando ho ricordato gli insegnamenti del vincitore,
sono stato invasa da una forte energia.

Tra tante realtà dolorose,
Ho, attraverso il mio amore per la diligenza,
raggiunto la fine del desiderio
e adempiuto gli insegnamenti del Buddha.
Questo è il settimo giorno
da quando la mia brama è stata prosciugata.

Theri 3.2: Uttamatherigatha – Uttama

Quattro, cinque volte, ho vagato inconsciamente,
non trovando pace,
con i pensieri fuori controllo.

Così mi sono rivolta ad una monaca di fiducia.
Ella mi ha insegnato il Dhamma:
gli aggregati, le sfera dei sensi e gli elementi.
Ascoltando il Dhamma,
ho agito come lei ha detto.

Per sette giorni sono stata seduta in un luogo
assorta nell’estasi e nel piacere.
All’ottavo giorno, mi sono alzata,
dopo aver distrutto l’intera massa
d’oscurità.

Theri 3.3: Aparāuttamātherīgāthā – Un’altra Uttamā

I sette fattori del risveglio,
il percorso per raggiungere il Nibbana,
li ho sviluppati tutti,
proprio come ha insegnato il Buddha.

Raggiungo le meditazioni sulla vacuità
e l’assenza delle impronte ogni volta che voglio.
Sono la figlia legittima del Buddha,
sempre colma di gioia.

Tutti i piaceri sensuali sono stati recisi,
sia umani che divini.
La trasmigrazione attraverso le nascite è finita,
ora non ci saranno più vite future.

Theri 3.4: Dantikātherīgāthā – Dantikā

Emergendo dalla mia meditazione quotidiana
sul Picco dell’Avvoltoio,
ho visto sulle rive del fiume
un elefante
appena uscito dall’acqua.

Un uomo reggendo una fune gli ha ordinato
“Dammi la zampa.”
L’elefante
ha allungato la zampa.

L’uomo
è montato sull’elefante.
Osservando ciò che prima era selvaggio adesso domato
sotto il controllo umano,
come la mia mente concentrata —
per questo motivo dimoro
nella foresta.

Theri 3.5: Ubbiritherīgāthā – Ubbiri

Jiva, figlia mia
piangi nella foresta.
Controlla i tuoi sensi, Ubbiri.
84,000
di nome Jiva
sono stati bruciati in quell’ossario.

Per quali di essi ti lamenti?
Estraendo
— totalmente —
la freccia così difficile da vedere,
conficcata nel mio cuore,
ho cacciato via da me
— con sofferenza —
il dolore
su mia figlia.

Oggi — con la freccia estratta,
senza rabbia, completamente
liberata —
al Buddha, al Dhamma e al Sangha,
io prendo rifugio
nel Supremo.

Theri 3.6: Sukkātherīgāthā – Sukkā

“Cosa succede a queste persone a Rājagaha?
Si disperdono come ubriachi!
Non ascoltano Sukkā
mentre insegna il Dhamma del Buddha.

Ma la persona saggia –
lo beve,
così fresco, delizioso e nutriente,
come viaggiatori che si godono una pioggia rinfrescante.”

“È nota come Sukkā per le sue brillanti qualità,
libera da brama, serena.
Lei porta il suo ultimo corpo,
avendo sconfitto Māra e il suo esercito.”

Theri 3.7: Selātherīgāthā – Selā

“Non c’è via di scampo al mondo,
quindi cosa farà per te l’isolamento?
Goditi le delizie dei piaceri dei sensi;
non te ne pentirai. “

“I piaceri sensuali sono come spade e asce
gli aggregati sono il loro ceppo.
Quello che chiami piacere sensuale
ora non è un piacere per me.

Il piacere è stato totalmente distrutto,
così come la massa di tenebre.
Quindi sappi questo, Maligno:
sei sconfitto, nefasto!”

Theri 3.8: Somātherīgāthā – Somā

“Quello stato è molto impegnativo;
spetta ai saggi ottenerlo.
Non è possibile per una donna,
con la sua fievole saggezza.”

“Non fa differenza la femminilità
quando la mente è serena,
la conoscenza è presente
e si discerne rettamente il Dhamma.

Il piacere è stato totalmente distrutto,
così come la massa di tenebre.
Quindi sappi questo, Maligno:
sei sconfitto, nefasto!”

Il Libro dei Tre è terminato.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton, 2019. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.