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Therigatha 2.1-10: Dukanipāta

Theri 2.1: Abhirūpanandātherīgāthā – Abhirūpanandā

Nandā, vedi mucchio di ossa infermo, 
sporco e marcio.
Con la mente unificata e serena,
medita sugli aspetti luridi del corpo.

Medita sull’inane,
abbandona la tendenza all’orgoglio;
e quando comprenderai l’orgoglio,
vivrai in pace.

Con questi versi il Buddha consigliò la veneranda monaca Nanda.

Theri 2.2: Jentātherīgāthā – Jentā

I sette fattori di risveglio,
il sentiero per raggiungere il Nibbana,
li ho sviluppati tutti,
come ha insegnato il Buddha.

Ho visto il Beato,
e questo mucchio di ossa è l’ultimo.
La trasmigrazione delle nascite è terminata,
ora non ci saranno più esistenze future.
Questi versi furono recitati dalla veneranda monaca Jentā.

Theri 2.3: Sumangalamātātherīgāthā – La madre di Sumangala

Sono libera! Sono libera!
Sono completamente libera —
dal mio pestello,
dal mio vergognoso marito
e del suo parasole,
dalla mia vecchia pentola ammuffita
puzzolente come torpide acque.

Avversione e avidità
ho reciso con un colpo di scure.
Ai piedi di un albero,
io medito, assorta nella beatitudine:
“Che beatitudine!”

Theri 2.4: Addhakāsitherīgāthā – Addhakāsi

Il compenso per i miei servigi
ammontava alla regione del Kāsi.
Impostando quel valore,
i cittadini mi hanno reso inestimabile.

Quindi, sviluppando il disincanto per il mio corpo,
sono diventato distaccato.
Non mutare continuamente,
trasmigrando tra le varie rinascite!
Ho realizzato le tre conoscenze,
e adempiuto le istruzioni del Buddha.

Theri 2.5: Cittātherīgāthā – Cittā

Anche se sono magro,
malato e molto debole,
scalo la montagna,
con l’aiuto del Sangha.

Abbandonata la mia veste esterna,
e rovesciato la ciotola,
appoggiandomi ad una roccia,
ho distrutto la massa delle tenebre.

Theri 2.6: Mettikātherīgāthā – Mettikā

Colmo di sofferenza,
debole, da tempo è scomparsa la mia giovinezza,
scalo la montagna,
con l’aiuto del Sangha.

Abbandonata la mia veste esterna,
e rovesciato la ciotola,
seduto su una roccia,
la mia mente è stata liberata.
Ho raggiunto le tre conoscenze,
e adempiuto gli insegnamenti del Buddha.

Theri 2.7: Mittātherīgāthā – Mittā (2)

Godo dei piaceri divini,
osservato le festività
completato tutti gli otto i fattori,
il quattordicesimo e il quindicesimo giorno,
e l’ottavo giorno di quindici,
così come vuole la tradizione.

Oggi mangio solo una volta al giorno,
ho la testa rasata, indosso la veste ocra.
Non desidero più i piaceri divini,
perché la sofferenza è stato rimossa.

Theri 2.8: Abhayamātutherīgāthā – La madre di Abhaya

Mia cara madre, ho esaminato questo corpo,
dalla pianta dei piedi,
e fino ai capelli,
così impuro e maleodorante.

Meditando in questo modo,
tutta la mia brama è sradicata.
La febbre della passione è recisa,
sono totalmente estinto.

Theri 2.9: Abhayātherīgāthā – Abhayā

Abhayā, il corpo è fragile,
ma la gente comune vi è attaccata.
Adagerò il corpo
attento e consapevole.

Anche se vivo tante realtà dolorose,
Ho, attraverso il mio amore per lo zelo,
ho raggiunto la fine del desiderio,
e adempiuto gli insegnamenti del Buddha.

Theri 2.10: Sāmātherīgāthā – Sāmā

Quattro o cinque volte
ho lasciato la mia dimora.
Non ero riuscito a trovare la pace del cuore,
o qualsiasi controllo sulla mia mente.

Ora è l’ottava notte
da quando il desiderio è stato sradicato.
Anche se vivo tante realtà dolorose,
Ho, attraverso il mio amore per lo zelo,
ho raggiunto la fine del desiderio,
e adempiuto gli insegnamenti del Buddha.

Il Libro dei Due è terminato.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton, 2019. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.