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Theragatha 2.41-49: Pañcama Vagga

Thera 2.41: Kumārakassapattheragāthā – Kassapa il Principe

Oh, i Buddha! Oh, i Dhamma!
Oh, le realizzazioni del Maestro!
Ora un discepolo può conoscere
tale insegnamento per se stesso.

Attraverso innumerevoli eoni
ha ottenuto identità individuali.
Questo è il suo ultimo
e definitivo corpo
nella trasmigrazione attraverso nascite e morti;
ora non ci sono più esistenze future.

Thera 2.42: Dhammapālattheragāthā – Dhammapāla

Il giovane monaco
che è devoto all’insegnamento del Buddha,
rimane sveglio mentre gli altri dormono –
la sua vita non è vana.

Quindi lascia che i saggi si consacrino
alla fede, al comportamento etico,
alla fiducia e alla visone profonda del Dhamma,
ricordando le istruzioni dei Buddha.

Thera 2.43: Brahmālittheragāthā – Brahmāli

“Le tue facoltà sono diventate calme,
come cavalli domati da un auriga?
Chi ha abbandonato l’orgoglio e gli influssi impuri,
è invidiato dai deva?”

“Le mie facoltà sono diventate calme,
come cavalli domati da un auriga.
Ho abbandonato l’orgoglio e gli influssi impuri,
e tutti i deva mi invidiano.”

Thera 2.44: Mogharājattheragāthā – Mogharāja

“La tua pelle è brutta ma il tuo cuore è buono;
Mogharāja, sei sempre immerso in samādhi.
Ma nelle notti d’inverno, così buie e fredde,
come te la caverai, monaco?”

“Ho sentito che tutti i Magadha
hanno abbondanza di grano.
Farò il mio letto sotto un tetto di paglia,
proprio come quelli che vivono comodamente.”

Thera 2.45: Visākhapañcālaputtattheragāthā – Visākhapañcālaputta

Non si dovrebbe sospendere altri dal Saṅgha, né sollevare obiezioni contro di loro;
né denigrare né alzare la voce contro chi è giunto sull’altra sponda

Non si deve lodare se stessi tra le assemblee,
ma essere saldi, misurati nel parlare e fedeli al Dhamma.
Per chi vede la meta, così sottile e bella,
che è abile nel pensiero e umile nei modi,
che ha coltivato una retta morale –
non è difficile ottenere il Nibbana.

Thera 2.46: Cūḷakattheragāthā – Cūḷaka

I pavoni—con belle piume, splendide ali,
bel collo azzurro e bei visi,
esprimono—un bel richiamo con un bel suono.
Questa grande terra possiede piacevoli fiumi e piante;
Ci sono splendidi nubi nel cielo.

Meditando con un corpo ed una mente armoniosa,
è splendido seguire e praticare
gli insegnamenti del Buddha.
La più alta e sublime esperienza!
La più pura, la più sottile, la più difficile da vedere.

Thera 2.47: Anūpamattheragāthā – Anūpama

La mente presuntuosa, dedita al piacere,
si impala sul proprio palo.
Va sempre dove
c’è un palo, un ceppo.

Ti ho scoperto mente demoniaca!
Ti ho scoperto mente insidiosa!
Ho trovato il maestro così difficile da trovare –
non portarmi lontano dalla meta.

Thera 2.48: Vajjitattheragāthā – Vajjita

Trasmigrando per così tanto tempo
ho attraversato vari stati di rinascita,
non vedendo le nobili verità,
una persona cieca e non illuminata.

Ma quando sono diventato attento,
la trasmigrazione si è dissolta.
Tutti gli stati della rinascita vengono distrutti;
ora non ci saranno più vite future.

Thera 2.49: Sandhitattheragāthā – Sandhita

Ai piedi dell’albero della Bodhi,
radioso e crescente,
con presenza mentale, la mia percezione
si unificò con il Buddha.

Sono passati trentuno eoni
da quando ho acquisito quella percezione;
e grazie a quella percezione
ho raggiunto la fine degli influssi impuri.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton, 2019. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.