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Thera Ap 82: Tipadumiyattheraapadāna – Tīṇipadumiya

Il Vittorioso Padumuttara,
Colui che ha superato Ogni Cosa,
il Domatore, con il Seguito Domato,
Vittorioso, lasciò la città.

Allora ero un ghirlandaio
nella città di Haṁsavatī.
Raccolsi tre fiori sbocciati
che erano i fiori più preziosi.

Vidi il Buddha, l’Immacolato,
sulla strada dentro il bazaar,
e avendo visto il Sambuddha
pensai in questo modo in quel momento:

“A cosa mi servono questi fiori
anche se donati a un re?
Potrei ricevere un villaggio o
forse mille campi villani.

Facendo pūjā al Signore del Mondo
al Domatore d’Indomiti, al Saggio,
Che Porta Beatitudine a Tutti gli Esseri,
riceverò ricchezze senza confini.”

Dopo aver riflettuto in questo modo
portai gioia al mio stesso cuore.
Raccogliendo tre fiori rossi
li gettai in aria.

All’altezza a cui li avevo lanciati
erano ben distesi nel cielo
e sospesi sopra la testa del Buddha,
con i gambi rivolti in su e i fiori in giù.

Tutte le persone che li videro
continuarono a tenerli sospesi in aria
e i deva minori, nel cielo,
gridarono: “Eccellente!”

“Una meraviglia è prodotta nel mondo
per lui, il Buddha Supremo;
tutti noi udiremo ora il Dhamma
grazie a questi fiori rossi.”

Padumuttara, Conoscitore del Mondo,
Destinatario di Offerte,
il Maestro, in piedi sulla strada,
pronunciò questi versi su di me:

“Relazionerò i dettagli di lui
che con loti di colore rosso
fece questo pūjā al Buddha proprio ora;
tutti voi ascoltate le mie parole:

Egli gioirà nel mondo dei deva
per trentamila eoni a venire.
Per trenta eoni re dei deva
eserciterà il dominio divino.

Avrà sempre un palazzo
chiamato Mahāvitthārika,
alto trecento leghe;
e largo centocinquanta leghe.

E avrà porte ben lavorate
in numero di quaranta lakh.
Avrà molte camere
contenenti letti ampi e perfetti.

Un trilione di ninfe celestiali
abili nella danza e anche nel canto
e ben preparate nelle arti musicali
sempre lo circonderanno.

In un palazzo come questo
pieno di compagnie di donne
ci sarà una pioggia di fiori
sempre, divini e di colore rosso.

Fiori rossi delle dimensioni di ruote
pendono in ogni momento
su pioli murali e anche su ganci per vestiti,
su catenacci e anche su archi.

All’interno del palazzo
distesi poi avvolti in
coperte floreali di petali
si coccoleranno in ogni momento.

Quei fiori puri, di colore rosso,
profumeranno con i loro aromi divini
cento leghe tutt’intorno
di quella residenza celeste.

Cinquecento volte sarà
un re che gira la ruota della legge,
e avrà molto governo locale
innumerevole da contare.

Avendo goduto la duplice beatitudine,
illeso dall’illegalità,
al termine di quella beatitudine
il nirvana sarà raggiunto da lui.”

Vedere il Buddha fu buono per me;
il mio atto fu messo a buon uso.
Facendo pūjā con tre fiori
poi godetti una triplice beatitudine.

Oggi ho raggiunto il Dhamma
e ora sono totalmente libero;
fiori rossi in fiore sono portati
sopra la mia stessa testa.

Quando il Maestro Padumuttara
parlava del mio karma,
avvenne la penetrazione del Dhamma
per settemila esseri viventi.

Nei centomila eoni
da quando feci quel pūjā al Buddha,
non ho conosciuto rinascita infelice:
questo è il frutto di tre loti.

Ho bruciato le mie impurità;
ogni esistenza è distrutta.
Tutte le impurità sono esaurite;
ora non ci sarà più alcuna rinascita.

Le quattro modalità analitiche,
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Thera Tīṇipadumiya pronunciò questi versi.
La leggenda del Thera Tīṇipadumiya è terminata.

Il Riassunto:

Samāla e Padasaññī
Susañña, Āluvadāyaka,
Ekasaññī, Tiṇidada,
Sūcī, Pāṭalipupphiya,
Ṭhitañjalī, Tipadumī:
cinque e settanta versi.

IL CAPITOLO NĀGASAMĀLA, L’OTTAVO.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana