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Thera Ap 70: Ambadāyakattheraapadāna – Ambadāyaka

Anomadassi, il Beato,
seduto su un monte, diffuse
in tutto l’infinito mondo
amorevole benevolenza, il Liberato.

In quel tempo ero una scimmia
sulle vette dell’Himalaya.
Vedendo Anoma, l’Illimitato,
il mio cuore si rallegrò nel Buddha.

Nella regione himalayana
i manghi erano in frutto allora.
Cosi, colto un frutto di mango
lo offrii, con un favo di miele.

Anomadassi, il Grande Saggio,
profetizzò per me questo destino:
“Per il dono di questo miele
e anche per il frutto di mango,

gioirai nel mondo dei deva
per cinquantasette eoni.
Trasmigrerai in esistenze miste
in tutti gli eoni rimanenti.

Avendo abbandonato il karma impuro
e con intelletto maturato,
lasciando questo luogo di dolore
distruggerai ogni impurità.”

Sono stato addomesticato dal Grande Saggio
con il supremo metodo di addestramento.
Ho raggiunto lo stato immutabile
al di là di ogni vittoria e sconfitta.

Settantasette eoni dopo,
vi furono quattordici sovrani
tutti chiamati Ambaṭṭhaja,
monarchi universali di grande potere.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Ambadāyaka Thera pronunciò questi versi.
La leggenda di Ambadāyaka Thera è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana