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Thera Ap 63: Sakacintaniyattheraapadāna – Sakacittaniya

Vedendo un boschetto nella foresta,
molto quieto e indisturbato,
un luogo per le pratiche dei saggi
e per l’offerta di sacrifici,

costruii uno stupa di bambù
che adornai con vari fiori,
poi venerai la mia creazione
come se fossi davanti al Sambuddha.

Io ero re, signore di un regno,
possessore dei sette gioielli.
Mi rallegrai del mio karma:
questo è il frutto dello stupa-pūjā.

Nei novantuno eoni da quando
lo onorai con fiori allora,
non ho conosciuto rinascite infelici:
questo è il frutto dello stupa-pūjā.

Ottanta eoni fa io fui
possessore dei sette gioielli,
il sovrano universale Anantayasa,
signore dei quattro continenti.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri superiori padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Thera Sakacittaniya pronunciò questi versi.
La leggenda del Thera Sakacittaniya è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana