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Thera Ap 59: Pañcadīpakattheraapadāna – Pañcadīpika

Dopo aver lodato il vero Dhamma
del Buddha Padumuttara,
che ebbe compassione di tutte le creature,
io fui colui che ebbe retta visione.

Donai l’offerta di lampade
per circondare il grande Albero della Bodhi.
Credendo nel Buddha,
le accesi sempre con devozione.

In qualunque grembo io rinasca,
sia umano che divino,
fiaccole brillano nel cielo:
questo è il frutto dell’aver donato luce.

Attraverso i muri, attraverso le rocce,
e oltre le cime dei monti,
posso vedere in ogni direzione
anche a cento leghe di distanza.

Grazie al resto di quel karma benefico
ho raggiunto la condizione di arahant.
Porto il mio ultimo corpo
nella liberazione del Signore dei Due Piedi.

Trentaquattrocento eoni fa
fui conosciuto come Satacakkhu;
ero un re di grande potere,
un monarca universale di grande forza.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri superiori padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Thera Pañcadīpika pronunciò questi versi.
La leggenda del Thera Pañcadīpika è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana