Skip to content

Thera Ap 51: Subhaddattheraapadāna – Subhadda

Padumuttara, Conoscitore del Mondo,
Degno di Offerte, il Grandemente Glorioso,
migliorando gli esseri
li condusse al nirvana.

Quando il Buddha trapassò,
diecimila mondi tremarono.
Una grande folla di umani e deva
allora lì si radunò.

Lieto, con cuore gioioso,
venerai il Migliore degli Uomini
con un drappo colmo
d’incensi e fiori di gelsomino.

Il Maestro, Incomparabile nel Mondo,
intuendo il mio pensiero,
il Saggio, il Perfettamente Risvegliato
pronunciò questi versi su di me:

“Rivelerò la sorte di colui
che nei miei ultimi istanti
mi ricoprì di profumi e fiori;
tutti ascoltate le mie parole:

Da qui trapassando, costui
giungerà al mondo celeste Tusita.
Esercitando sovranità divina
poi raggiungerà Nimmāna.

Là, allo stesso modo,
avendo offerto fiori eccelsi,
gioendo nel suo karma
sperimenterà grande felicità.

Trapassando ancora, quest’uomo
rinascerà nel corpo Tusita.
Lasciato anche quel corpo,
tornerà allo stato umano.

Il Figlio dei Śākya, Grande Elefante,
Guida del mondo con i suoi deva,
l’Occhio Vigilante, risvegliandosi,
condurrà molti al nirvana.

Vivendo come non-buddhista,
spinto dalle sue radici virtuose,
avvicinandosi al Risvegliato
porrà allora profonde domande.

Dopo il suo discorso, il Sambuddha,
l’Onnisciente, Guida del Mondo,
riconoscendo il suo passato karma
rivelò le Quattro Nobili Verità.

Quest’uomo, saggio e vigoroso,
lieto e con mente serena,
dopo aver venerato il Maestro
chieste l’ordinazione buddhista.

Il Perfetto Conoscitore del Dharma,
il Buddha, allora lo ordinò
quest’uomo gioioso del proprio karma,
vedendone la mente compiaciuta.

Dopo ogni sforzo compiuto
nella liberazione del Buddha,
conoscendo a fondo le impurità
raggiunse il nirvana, incontaminato.”

La Quinta Sezione del Canto

In accordo col mio passato karma,
calmo e perfettamente attento,
figlio legittimo del Buddha,
sono ben istruito, nato dal Dhamma.

Avvicinandomi al Re del Dhamma
posi la domanda suprema.
Rispondendo al mio quesito
sciolse il flusso del Dhamma.

Compreso il suo Dhamma,
vissi devoto alla liberazione.
Conoscendo tutte le impurità,
ora vivo senza contaminazioni.

Centomila eoni dopo
il Buddha chiamato “Loto”,
raggiunse il nirvana, inconcepibile,
come lampada senz’olio.

Uno stupa di gemme sorgeva
alto sette leghe,
fausto e delizioso;
lì compii un’offerta di bandiere.

Tissa, il principale discepolo
del Sambuddha Kassapa,
fu mio figlio legittimo,
erede del Dhamma del Vincitore.

Per la sua mente immatura,
una volta pronunciai parole infauste.
Come frutto di quell’azione
vidi solo la morte del Vittorioso.

In un giardino di alberi sāl
il Grande Saggio sul letto di morte,
l’Amico Compassionevole, il Vincitore,
il Grande Eroe, lì mi ordinò.

Oggi stesso ho preso i voti;
oggi è anche la mia ordinazione.
E oggi è l’ultimo trapasso
dinanzi al Migliore dei Bipedi.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Thera Subhadda pronunciò questi versi.
La leggenda del Thera Subhadda è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana