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Thera Ap 45: Kāḷigodhāputtabhaddiyattheraapadāna – Bhaddiya-Kaḷigodhāya-Putta

Sambuddha Padumuttara
il Signore dal Cuore Amorevole, il Grande Saggio,
il Capo Supremo di ogni Mondo,
si avvicinò a tutte le persone là presenti.

In quel campo di meriti insuperabile,
tutti offrivano doni al Maestro:
vesti, un luogo dove dimorare,
o beni necessari come cibo e bevande.

“Anch’io voglio fare un’offerta
al Re dei Deva, il Sublime,
invitando lui, il Buddha Supremo,
e l’incomparabile Assemblea.”

Spinto da me, anche altri allora
invitarono il Tathagata
e l’intera Assemblea dei monaci,
il campo di meriti senza pari.

Preparai un seggio prezioso,
adatto per il Buddha:
un letto del valore di centomila,
fatto d’oro, con un tappeto di lana,
un materasso, lenzuola ornate,
e stoffe di khoma e cotone.

Padumuttara, il Conoscitore del Mondo,
il Re dei Deva, il Toro degli Uomini,
circondato dall’Assemblea,
giunse allora alla mia porta.

Uscendo incontro al Buddha,
il Protettore del Mondo, il Glorioso,
con cuore gioioso e mente felice,
passai del tempo con lui nella mia casa.

Con cuore gioioso e mente felice,
offrii loro tutti del riso al latte:
il Buddha, Guida del Mondo,
e centomila monaci presenti.

Padumuttara, il Conoscitore del Mondo,
il Destinatario dei Sacrifici,
seduto nell’Assemblea dei monaci,
pronunciò allora questi versi su di me:

“Rivelerò i dettagli di colui
che ha donato questo seggio,
fatto d’oro, con un tappeto di lana;
ascoltate tutti le mie parole:

Egli eserciterà il dominio divino
per ben settantaquattro volte.
Unto dalle ninfe celestiali,
produrrà ricchezza magicamente.

Resterà sulla terra
per mille regni,
e cinquantuno volte sarà
un monarca che gira la ruota della Legge.

In tutti i grembi in cui nascerà,
apparterrà a un clan elevato.
E lui, dopo aver rinunciato al mondo,
spinto dalle sue radici virtuose,
diventerà seguace del Maestro;
il suo nome sarà Bhaddiya.”

Legandomi alla solitudine,
feci del mio giaciglio un rifugio remoto,
e tutti i frutti sono stati raggiunti;
le impurità sono ora sradicate.

Conoscendo tutto di me,
l’Onnisciente, Guida del Mondo,
seduto nell’Assemblea dei monaci,
mi collocò in quella posizione suprema.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri superiori padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Bhaddiya Kaḷigodhāyaputta Thera pronunciò questi versi.
La Leggenda di Bhaddiya Kaḷigodhāyaputta è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana