Quando il Protettore del Mondo morì,
Sikhi Buddha, il Miglior Oratore,
venerai il suo stupa magnifico,
lieto, e con cuore gioioso.
Dopo aver parlato con gli operai,
fornii il capitale necessario;
costruii una sala per i pasti,
lieto, e con cuore gioioso.
Dopo ciò, vissi tra i deva
per otto eoni senza interruzione.
Nei rimanenti eoni,
trasmigrai in varie esistenze.
I veleni non entrano nel mio corpo,
i nemici non mi danneggiano,
non affondo nelle acque:
questo è il frutto di una sala per i pasti.
Una nube imponente versa pioggia abbondante
ogni volta che lo desidero.
Persino i deva visitano la mia dimora:
questo è il frutto del buon kamma.
Trenta volte come monarca universale,
possessore dei sette gioielli;
nessuno mi disprezza:
questo è il frutto del buon kamma.
Nei trentuno eoni da quando
feci costruire quella sala per i pasti,
non ho conosciuto rinascite infelici:
questo è il frutto di una sala per i pasti.
I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri sovrannaturali padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!
Così il Venerabile Āyāgadāyaka Thera pronunciò questi versi.
La leggenda di Āyāgadāyaka Thera è terminata.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Apadana