Ero un asceta a quei tempi,
non lontano dall’Himalaya.
Mi sostentavo con l’aglio;
l’aglio era il mio unico cibo.
Dopo aver riempito alcune khāriya,
andai in un monastero.
Offrii all’Assemblea dell’aglio,
lieto, e con cuore gioioso.
Donando all’Assemblea l’aglio,
intento alla liberazione
di Vipassi, il Supremo,
gioii in mondi celesti.
Nelle novantuno eoni da quando
donai quell’aglio,
non ho conosciuto rinascita infelice:
questo è il frutto degli spicchi d’aglio.
I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!
Così il Venerabile Lasuṇadāyaka Thera pronunciò questi versi.
La leggenda di Lasuṇadāyaka Thera è terminata.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Apadana