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Thera Ap 38: Adhimuttattheraapadāna – Adhimutta

Quando il Sovrano Mondiale Atthadassi,
l’Uomo Supremo, lasciò questa vita,
con una mente lucidissima
convocai l’Assemblea dei monaci.

Invito la Gemma dell’Assemblea,
retta e ben salda nella virtù,
e, dopo aver eretto un padiglione,
offrii canna da zucchero a quei monaci.

In qualunque grembo io rinascessi,
che fosse umano o divino,
sovrasto tutte le altre creature:
questo è il frutto del buon kamma.

Nei milleottocento eoni
da quando feci quell’offerta,
non conobbi rinascita infelice:
tale è il frutto del dono della canna da zucchero.

I quattro modi analitici,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri soprannaturali padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Thera Adhimutta pronunciò questi versi.
La leggenda del Thera Adhimutta è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana