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Thera Ap 32: Khomadāyakattheraapadāna – Khomadāyaka

Nella città di Bandhumatī
vivevo allora come mercante.
Così, provvedendo alla mia sposa,
seminavo le basi di grande ricchezza.

Donai una veste di khoma
al Saggio noto come Vipassi,
Maestro che aveva intrapreso l’ascetismo,
per accumulare merito.

Nei novantuno eoni da quando
offrii quella veste di khoma,
non ho conosciuto rinascita infelice:
questo è il frutto del donare una veste.

Ventisette eoni or sono,
fui Sindhavasandana,
detentore delle sette gemme,
signore dei quattro continenti.

Le quattro modalità analitiche,
e queste otto liberazioni,
i sei poteri speciali padroneggiati,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così il Venerabile Khomadāyaka Thera pronunciò questi versi.
La leggenda di Khomadāyaka Thera è terminata.

Riassunto:

Subhūti e Upavāna,
Saraṇa, Sīlagāhaka,
Annasansāvaka, Dhūpa,
Puḷina e con Uttiya,

Añjalī e Khomadāyī,
dieci invero, nel terzo gruppo.
In totale, centottantacinque
versi sono stati proclamati.

Capitolo di Subhūti, il Terzo.
LA QUARTA SEZIONE RECITATA.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoApadana