Offrii uno specchio
nel palazzo a sette piani
del Beato Padumuttara,
il Migliore del Mondo, l’Imparziale.
Il Signore dei Bipedi, il Toro tra gli Uomini,
il Grande Saggio, allora circondato
da mille arahant senza macchia,
si recò alla sua dimora profumata.
Stando nell’Assemblea dei monaci,
e illuminando quella dimora profumata,
il Dio dei Deva, il Toro tra gli Uomini,
il Maestro, pronunciò questi versi:
«Vi parlerò ora di colui
che ha fatto risplendere questo palazzo
con uno specchio ben posto;
ascoltate tutti le mie parole:
Oggetti d’oro, oggetti d’argento,
oggetti di lapislazzuli;
qualunque cosa egli desideri
sorgerà per lui nei mondi celesti.
Sessantaquattro volte sarà
re dei deva, con potere divino;
mille volte sarà
un re che fa girare la ruota, senza interruzione.
Nel ventunesimo eone da ora
lo Kṣatriya chiamato Vimala,
vittorioso su tutti e quattro i quadranti,
sarà un monarca che fa girare la ruota.
La sua città, detta Reṇuvatī,
sarà costruita in piastrelle perfette,
ogni lato lungo trecento yojana,
disposta in forma rettangolare.
Il suo palazzo, detto Sudassana,
costruito da Vissakamma,
sarà fornito di sale a pinnacolo
incastonate con sette tipi di gemme.
Pieno di musicisti celesti,
mai privo dei dieci suoni;
sarà come Sudassana,
la città dove dimorano i deva.
Anche quando la sua luce si attenuerà,
come se sorgesse allora il sole,
brillerà intensamente
per otto leghe in ogni direzione.
Fra centomila eoni,
sorgendo nella stirpe di Okkāka,
colui che si chiamerà Gotama
sarà il Maestro del mondo.
Lasciando il mondo celeste Tusitā,
spinto dalle sue radici salutari,
sarà il figlio legittimo
di Gotama, il Beato.
Se dovesse restare nella casa
sarebbe un re che gira la ruota.
Per questa ragione un arahant
non può trovare piacere nella casa.
Con una buona pratica, rinuncerà
lasciando la vita domestica.
Sarà noto come Rāhula
e diventerà un arahant.»
«Come una ghiandaia protegge le uova,
come un bue protegge la coda,
così anch’io, o Grande Saggio,
essendo saggio e virtuoso, ho protetto la virtù.
Comprendendo il suo Dhamma,
ho vissuto amando la sua Dottrina.
Conoscendo bene tutte le impurità,
ora vivo senza macchie.
Le quattro modalità analitiche,
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha mi ha insegnato!»
Così parlò il Venerabile Rāhula Thera in questi versi.
La leggenda del Venerabile Rāhula Thera è terminata.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Apadana