Quando la Guida del Mondo, Sumedha,
la Persona Suprema, raggiunse il nirvana,
con cuore lieto e mente felice
feci pūjā al suo stūpa.
Radunando in quel luogo
coloro che avevano distrutto le impurità,
dotati di conoscenze speciali e poteri sovrumani,
offrii un pasto all’Assemblea dei monaci.
In quel tempo servii anche
Sumedha, il Beato.
Colui che era noto come Sumedha
allora mi espresse la sua gratitudine.
Per la gioia nata nel mio cuore
Sono rinato in una dimora divina.
Ottantaseimila ninfe celesti
mi deliziarono in quella residenza.
Esse si offrivano solo a me,
con ogni piacere, costantemente.
Superai tutti gli altri deva:
questo è il frutto del buon kamma.
Nel venticinquesimo eone dopo,
fui il re chiamato Varuṇa.
Fui allora un sovrano che fa girare la ruota
dotato di cibo meraviglioso.
Non si doveva seminare il grano,
né serviva aggiogare l’aratro;
tutta la gente si nutriva
di riso che non richiedeva lavoro.
Dopo aver regnato in quel modo,
rinacqui nello stato divino.
Anche allora, per me,
il successo nel cibo si manifestò.
Nessun essere vivente, amico o nemico,
mi ha mai arrecato danno.
Sono amato da tutti:
questo è il frutto del buon kamma.
Nei trentamila eoni
da quando feci quel dono,
non ho conosciuto rinascita sventurata:
questo è il frutto dell’unguento profumato.
In questo attuale eone fortunato
una volta fui signore degli uomini.
Fui un re che fa girare la ruota,
di grande maestà e potere.
Allora stabilii molte persone
nei cinque precetti morali
e li condussi a buone rinascite;
ero amato dai deva.
Le quattro modalità analitiche,
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!
Così parlò il Venerabile Pilindavaccha Thera in questi versi.
La leggenda di Pilindavaccha Thera è terminata.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Apadana