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Thera Ap 15: Nandattheraapadāna – Nanda

Il tessuto khoma di Padumuttara
lo donai al Tathagata,
al Saggio così Grande, al Beato,
il Migliore del Mondo, l’Imparziale.

Allora il Buddha, chiamato come il loto,
fece questa profezia su di me:
«Grazie a questo dono di stoffa
avrai il colore dell’oro.

Sperimentando una duplice beatitudine
suscitata dalle tue radici salutari,
sarai il fratello minore
di Gotama, il Beato.

Felice per natura ma lussurioso,
sarai avido di piaceri.
Ispirato dal Buddha
poi abbraccerai la rinuncia.

Dopo aver rinunciato al mondo,
suscitato dalle tue radici salutari,
conoscendo bene tutte le impurità,
raggiungerai il nirvana, senza macchia.»

Nel settemillesimo eone
vi furono quattro con il nome Cela;
sessantamila eoni fa
ce n’erano quattro chiamati Upacela;

cinquemila eoni fa
vi furono quattro persone di nome Cela;
furono sovrani dei quattro continenti,
possessori dei sette tesori.

Le quattro modalità analitiche
e queste otto liberazioni,
le sei conoscenze speciali padroneggiate,
ho compiuto ciò che il Buddha ha insegnato!

Così parlò il Venerabile Nanda Thera in questi versi.
La leggenda di Nanda Thera è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Jonathan S. Walters. Whitman College, 2017, Legends of the Buddhist Saints (Apadāna).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Apadana