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Thera 7.5: Sarabhaṅgattheragāthā – Sarabhaṅga

Ho spezzato le canne con le mani,
ho costruito una capanna e in questo luogo ho vissuto.
È così che sono diventato noto
come “spaccalegna”.

Ma ora non è opportuno
per me rompere le canne con le mani.
Le regole di pratica sono state per noi
stabilite da Gotama il Saggio.

In passato, io, Sarabhaṅga,
non conoscevo la sofferenza nella sua complessità.
Ma ora ho compreso la sofferenza,
poiché ho praticato ciò che è stato insegnato da colui che è oltre gli dei.

Gotama ha percorso quel retto sentiero;
lo stesso sentiero percorso da Vipassī,
da Sikhī, Vessabhū,
Kakusandha, Koṇāgamana e Kassapa.

Questi sette Buddha si sono immersi nel loro scopo,
liberi da desiderio, senza attaccamento,
divenuti Dhamma, equanimi.

Hanno insegnato questo Dhamma
per compassione verso le creature viventi,
la sofferenza, l’origine, il sentiero
e la cessazione, la fine della sofferenza.

In queste quattro nobili verità,
l’infinita sofferenza della trasmigrazione
arriva finalmente alla fine.
Quando il corpo si dissolve,
e la vita finisce,
non ci saranno vite future;
Io ovunque sono ben liberato.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton, 2019. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.