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Thera 4.11: Sappakattheragāthā – Sappaka

Quando la gru con le sue belle ali bianche, 
spaventata dall’oscura nuvola di pioggia, 
fugge, cercando riparo,
allora il fiume Ajakaraṇī mi incanta.

Quando la gru, così pura e bianca, 
spaventata dall’oscuro temporale, 
cerca una grotta in cui ripararsi, ma non riesce a vederne una,
allora il fiume Ajakaraṇī mi incanta.

Chi non sarebbe deliziato 
dagli alberi di rose e meli 
che adornano entrambe le rive del fiume, 
là, dietro la mia grotta?

Senza serpenti, quello sciame di morte, 
le pigre rane gracchiano: 
“Oggi non è il momento di allontanarsi dai ruscelli di montagna; 
Ajakaraṇī è sicuro, piacevole e delizioso.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato e Jessica Walton, 2019. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.