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Parole: sariputta

AN 9.11: Sīhanāda Sutta – Il ruggito del leone di Sāriputta

Dopo la stagione delle piogge, Sāriputta si congeda dal Buddha. Un altro monaco accusa falsamente Sāriputta di averlo aggredito prima di andarsene. Il Buddha chiama Sāriputta a rispondere all’accusa. Davanti al Saṅgha, Sāriputta nega, pronunciando una potente dichiarazione di grandezza spirituale.

AN 7.42: Paṭhamaniddasa Sutta – Esperto (1)

Sāriputta visita un eremo settario e li sente dire che chi vive la vita spirituale per dodici anni è un asceta esperto. Il Buddha lo rifiuta, dicendo che un monaco è esperto non solo per aver completato un certo numero di anni, ma per le sue qualità spirituali.

AN 7.41: Dutiyavasa Sutta – Padronanza (2)

“Monaci, possedendo sette qualità, Sāriputta esercita la padronanza sulla sua mente e non è schiavo della sua mente. Quali sette? Ecco, (1) Sāriputta è esperto nella concentrazione, (2) esperto nel raggiungimento della concentrazione, (3) esperto nella durata della concentrazione, (4) esperto nell’emergere dalla concentrazione, (5) esperto nelle caratteristiche della concentrazione, (6) esperto nel campo della […]

AN 5.165: Pañhapucchā Sutta – Domande

Sāriputta spiega cinque ragioni per fare una domanda, e la ragione per cui si fa una domanda.

SN 12.32: Kalara Sutta – Kalara il Khattiya

Un monaco di nome Kaḷāra il Khattiya informa Sariputta che il monaco Moḷiyaphagguna ha lasciato la vita ascetica. Quindi riferisce al Buddha che Sariputta aveva affermato di aver posto fine a tutti gli influssi impuri. Il Buddha chiama Sariputta per chiarire le sue affermazioni, e Sariputta spiega tutto in base all’origine dipendente.

AN 2.130–140: Ayācana Vagga – Aspirazione

130. “Un monaco colmo di fede probamente ambisce: ‘Possa io diventare come Sariputta e Moggallana!’ Questi sono i modelli comuni da seguire per i miei monaci: Sariputta e Moggallana.” 131. “Una monaca colma di fede probamente ambisce: ‘Possa io diventare come Khemā e Uppalavaṇṇā!’ Questi sono i modelli comuni da seguire per le mie monache, […]

Snp 4.16: Sariputta Sutta – A Sariputta

“Mai primaho visto o sentitoda alcunoun maestro pronunciare così belle parolegiunto, con tutto il suo seguitodal regno paradisiaco Tusita, [il Buddha ha vissuto la sua penultima esistenza nel paradiso Tusita.]come il Veggenteche appare al mondo coi suoi devaavendo disperso ogni oscurità,avendo raggiunto la felicitàtutto da solo. A questo Risvegliato –senza legami, Equanime –colmo di verità,giunto […]

Udana 4.10: Sariputta Sutta – Sariputta (2)

Così ho udito. In una certa occasione il Beato soggiornava presso Savatthi, nel boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika.. Ora in quella circostanza il Ven. Sariputta era seduto non lontano dal Beato — con le gambe incrociate, il busto eretto — che rifletteva sulla sua pace interiore. Il Beato vide il Ven. Sariputta seduto […]

SN 47.13: Cunda Sutta – Cunda

Una volta il Benedetto soggiornava presso Savatthi nel boschetto di Jeta, al monastero di Anathapindika. Ora in quel tempo il Ven. Sariputta soggiornava fra i Magadha nel villaggio di Nalaka – infermo, sofferente, gravemente malato. Il novizio Cunda era il suo assistente. Quindi, a causa di quella grave malattia, il Ven. Sariputta raggiunse il completo […]

MN 111: Anupada Sutta – Continua contemplazione

Questo ho sentito. Una volta il Sublime dimorava presso Sâvatthî, nella Selva del Vincitore, nel giardino di Anâthapindiko. Là il Sublime si rivolse ai monaci: “Dotto, monaci, è Sâriputto; di grande, molta, chiara, rapida, acuta, penetrante sapienza. Egli ha fino a mezzo mese di continua contemplazione. Questa è la sua continua contemplazione. Ecco, monaci, Sâriputto, […]