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Parole: Sakka

SN 11.25: Akkodha Sutta – Non vi arrabbiate

Il Buddha ricorda le parole di Sakka su come la rabbia schiacci le persone come una valanga.

SN 11.24: Accaya Sutta – Violazione

Due monaci litigano e il Buddha ricorda al Sangha le sagge parole di Sakka sul non lasciare che la rabbia rovini l’amicizia.

SN 11.22: Dubbaṇṇiya Sutta – Ripugnante

Uno spirito ripugnante salì sul trono di Sakka, e i deva si indignarono. Ma più si lamentavano, più lo spirito diventava grazioso. Era lo yakkha della rabbia.

SN 11.20: Saṃghavandanā Sutta – Chi venera Sakka

Quando Sakka inizia una passeggiata di piacere, inizia omaggiando il Saṅgha dei monaci. Il suo auriga Matali chiede perché Sakka veneri i monaci. Sakka risponde che li venera per il loro distacco e per la loro pace.

SN 11.17: Buddhavandana Sutta – Venerazione del Buddha

A Savatthi nel boschetto di Jeta. Ora in quella occasione il Beato verso sera si era ritirato nella sua dimora. Allora Sakka, re dei deva, e Brahma Sahampati si avvicinarono al Beato e stettero ad un lato dinanzi alla porta. Quindi Sakka, re dei deva, recitò questi versi in presenza del Beato: “Alzati, o eroe, […]

DN 21: Sakkapanha Sutta – Le domande di Sakka

Mentre il Buddha risiedeva nella grotta di Indasâla, vicino a Râjagaha, Sakka, il re dei deva, viene a porgli certe domande. Vuole sapere perché c’è odio e violenza tra gli esseri . Il Buddha gli dice che sono l’invidia e l’egoismo che trascinano queste ostilità, e che questa invidia e questo egoismo sono causati dalle avversioni, che prendono le loro radici nel desiderio. Quest’ultimo deriva dall’applicazione mentale (vitakka) che trae la sua origine dalle illusioni samsâriche (papañca-sañña-sankha).