mercoledì, giugno 17, 2015

canonepali.net :: Snp 4.9: Magandiya Sutta – A Magandiya

[Magandiya offre sua figlia al Buddha che replica:]

Nel vedere [le figlie di Mara]
– Insoddisfazione, Brama e Passione –
non c’era nessun desiderio sessuale.
Come posso desiderare questo [corpo],
pieno di urina e di escrementi?
Non vorrei toccarlo
neanche con un piede.

[Magandiya:]

Se non desiderate
questo gioiello di donna, bramata
da numerosi re,
allora quale dottrina,
precetto, pratica, modo di vita,
realizzazione di una nuova esistenza
professate?

[Il Buddha:]

‘Professo questo’
non esiste dottrina
da considerare
tra le varie dottrine.
Cerco il distacco
nelle dottrine,
e la pace interiore.

[Magandiya:]

Saggio, parlate
con distacco
da qualsiasi giudizio preconcetto.
Questa ‘pace interiore’:
cosa significa?
Com’è,
da una persona illuminata,
proclamata?

[Il Buddha:]

Non parla di purezza
rispetto alle varie dottrine,
di erudizione,
di conoscenza,
di precetti o di pratica.
Una persona non la trova neanche
per l’assenza di teorie,
di erudizione,
di conoscenza,
di precetti o di pratica. [1. – cioè,si serve di rette visioni, di erudizione, di conoscenza, di precetti e di pratiche come un mezzo per arrivare alla purezza. Una volta ottenuta, si abbandona il mezzo, perché la purezza di pace interiore, nel suo senso assoluto, trascende i mezzi per raggiungerla. ]
Avendoli abbandonati, priva di attaccamento,
in pace,
libera,
non desidera altre rinascite.

[Magandiya:]

Se non si parla di purezza
rispetto alle varie dottrine,
di erudizione,
di conoscenza,
di precetti o di pratica.
e se una persona non la trova neanche
per l’assenza di teorie,
di erudizione,
di conoscenza,
di precetti o di pratica,
mi sembra che questo insegnamento
sia confuso,
perché alcuni raggiungono la purezza
attraverso
una dottrina.

[Il Buddha:]

Nel porre delle domande
come seguace di una dottrina,
sei confuso
per ciò a cui ti sei attaccato.
E così non vedi
la
più sottile
nozione
[di ciò che dico].
Questo è perché pensi
che sono confuso.

Chi si attacca [all’idea di]
‘uguale’,
‘superiore’, o
‘inferiore’,
allora cerca la disputa;
invece chi è distaccato
da questi tre,
‘uguale’,
‘superiore’,
non esistono.

Quando il bramano afferma ‘è vero’
o ‘è falso’,
sta disputando:
anche se ‘uguale’, ‘differente’ non esistono.

Dopo aver lasciato la casa,
libero da ogni legame sociale,
il saggio
nei villaggi
non cerca nessun rapporto stretto.
Eliminato le passioni sensuali, libero
da brama,
non partecipa
ad inutili dispute.

Quelle cose
a cui
si è distaccato nel mondo:
il grande uomo
né le abbraccia
né le discute.

Come il loto spinoso
non è contaminato né dall’acqua nè dal fango,
così il saggio,
sostenitore della pace,
senza avidità,
non è contaminato né dalla sensualità
né dal mondo.

Il saggio non si giudica
dall’orgoglio,
dalle teorie o
da ciò che pensa,
perché da essi è distaccato.
Non si lascerebbe condurre
dall’azione karmica, dall’erudizione;
non concepisce
nessuna tradizione.

Per colui che è distaccato da ogni concetto
non esistono legami;
per colui liberato dalla conoscenza,
non
esistono illusioni.
Coloro che si attaccano a concetti e a teorie
continuano a rompersi la testa
contro il mondo.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Thanissaro Bhikkhu. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.