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Parole: classi sociali

DN 27: Agañña Sutta – Sulla conoscenza delle origini

I bramani pretendevano di essere i più nobili , venivano poi i khattiya, nobiltà e monarchia, seguiti dai vessa, classe commerciante ed i sudda, la classe inferiore. Il Buddha confuta questa pretesa ed insegna a due novizi, Vâsettha e Bhâradvâja, che queste credenze sono erronee. Spiega loro come il mondo è soggetto ai processi dell’evoluzione e dello scioglimento, e descrive loro come gli esseri umani sono apparsi sulla terra e come sono emersi le classi sociali. Spiega che la nobiltà di una persona non è decisa dalla sua nascita e dal suo lignaggio, ma dalla sua moralità e dalla sua conoscenza delle Nobili Verità. “Chiunque sostiene delle false credenze e commette delle cattive azioni non è nobile, qualunque sia la sua nascita. Chiunque si modera in azioni, in parole ed in pensieri e sviluppa i Bodhipakkhiya Dhamma fino a completo sradicamento degli influssi impuri in questa vita stessa è la guida, più nobile degli uomini e dei deva, senza riguardo alla nascita”.