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SN 45.158: Nāvā Sutta – Una nave

“Monaci, supponiamo che ci sia una nave in mare ancorata con delle funi. Per sei mesi queste si deteriorano nell’acqua. Poi, nella stagione fredda, viene trainata sulla terraferma, dove le funi sono esposte alle intemperie del vento e del sole. Quando le nuvole la inondano di pioggia, le funi cedono facilmente e marciscono. Allo stesso modo, quando un monaco sviluppa e coltiva il nobile ottuplice sentiero, le sue catene cedono e marciscono facilmente.
E in che modo un monaco sviluppa e coltiva il nobile ottuplice sentiero in modo che le sue catene cedano e marciscano facilmente? È quando un monaco sviluppa la retta visione, … e la retta concentrazione, che si basano sulla solitudine, sul distacco e sulla cessazione, e maturano nell’abbandono. In questo modo un monaco sviluppa e coltiva il nobile ottuplice sentiero in modo che le sue catene cedano e marciscano facilmente.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato, 2018. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.