Skip to content

SN 44.9: Kutūhalasālā Sutta – La sala delle riunioni

L’asceta errante Vacchagotta si recò dal Beato e, dopo uno scambio di cortesi saluti, si sedette a lato e disse al Beato:
“Nei giorni scorsi, Maestro Gotama, un certo numero di asceti, brahmani e asceti erranti di varie sette si sono incontrati nella sala delle riunioni ed è sorta tra loro questa conversazione: ‘Tale Pūraṇa Kassapa – a capo di un gruppo, il maestro di una comunità, la ben nota e famosa guida spirituale considerata santa da molte persone – dichiara la rinascita di un discepolo dopo la morte in questo modo: ‘Costui è rinato in tale mondo, quest’altro è rinato in tale mondo.’” 
Nel caso di un discepolo che è stato una persona eccelsa, una persona suprema, una persona che ha raggiunto la meta ultima, quando quel discepolo è trapassato ed è morto, egli dichiara anche la sua rinascita in questo modo: ‘Costui è rinato in tale mondo, quest’altro è rinato in tale mondo’. Tale Makkhali Gosala … Tale Nigaṇṭha Nātaputta … Tale Sañjaya Belaṭṭhiputta … Tale Pakudha Kaccayana … Tale Ajita Kesakambalī … quando quel discepolo è trapassato ed è morto, egli dichiara anche la sua rinascita in questo modo: ‘Costui è rinato in tale mondo, quest’altro è rinato in tale mondo.’”
Tale asceta Gotama – a capo di un gruppo, il maestro di una comunità, la ben nota e famosa guida spirituale considerata santa da molte persone – dichiara la rinascita di un discepolo che è trapassato e morto in questo modo: ‘Costui è rinato in tale mondo, quest’altro è rinato in tale mondo’. Ma nel caso di un discepolo che è stato una persona eccelsa, una persona suprema, una persona che ha raggiunto la meta ultima, quando quel discepolo è trapassato ed è morto, egli non dichiara la sua rinascita in questo modo: ‘Costui è rinato in tale mondo, quest’altro è rinato in tale mondo’. Piuttosto, dichiara di lui: “Ha reciso il desiderio, ha reciso il legame e, distruggendo completamente la presunzione, ha posto fine alla sofferenza’.
C’era perplessità in me, Maestro Gotama, c’era dubbio: ‘Come si può comprendere il Dhamma dell’asceta Gotama?’”

“È giusto che tu sia perplesso, Vaccha, è giusto che tu abbia dei dubbi. Il dubbio è sorto in te su una questione che ti lascia perplesso. Io dichiaro, Vaccha, la rinascita per chi ha nutrimento, non per chi non ha nutrimento. Come il fuoco brucia con il combustibile, ma non senza combustibile, così, Vaccha, dichiaro la rinascita per chi ha nutrimento, non per chi è senza nutrimento.”

“Maestro Gotama, quando una fiamma viene alimentata dal vento e percorre una certa distanza, cosa dichiara il Maestro Gotama essere il suo nutrimento in quell’occasione?”

“Quando, Vaccha, una fiamma viene alimentata dal vento e percorre una certa distanza, io dichiaro che è nutrita dal vento. Perché in quell’occasione il vento è il suo nutrimento.”

“Maestro Gotama, quando un essere ha deposto questo corpo ma non è ancora rinato in un altro corpo, cosa dichiara il Maestro Gotama essere il suo nutrimento in quell’occasione?”

“Quando, Vaccha, un essere ha deposto questo corpo ma non è ancora rinato in un altro corpo, io dichiaro che è alimentato dalla brama. Perché in quell’occasione la brama è il suo nutrimento.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di © Bhikkhu Bodhi, The Connected Discourses of the Buddha (Wisdom Publications, 2000).
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.