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Pp 2.6: Chakkapuggalapaññatti – Divisione dei Tipi Umani a Sei

1. Vi è una persona che, per quanto riguarda le dottrine di cui non ha mai sentito parlare prima, comprende a fondo con il proprio sforzo le verità e ottiene in essa onniscienza e padronanza dei frutti. Tale è un perfettamente Illuminato.

2. Vi è una persona che, per quanto riguarda le dottrine di cui non ha mai sentito parlare prima, comprende a fondo con il proprio sforzo le verità, ma non ottiene in essa onniscienza e padronanza dei frutti. Tale è un illuminato per se stesso (paccekasambuddho).

3. Vi è una persona che, per quanto riguarda le dottrine di cui non ha mai sentito parlare prima, comprende a fondo con le proprie forze le verità, pone fine alla sofferenza proprio in questa esistenza e raggiunge la perfezione del discepolo. Tale è un Sariputta e un Moggallāna.

4. Vi è una persona che, per quanto riguarda le dottrine mai sentite prima, comprende a fondo con le proprie forze le verità, pone fine alla sofferenza proprio in questa esistenza, ma non raggiunge la perfezione del discepolo.
Così devono essere considerati altri Arahant.

5. C’è una persona che, per quanto riguarda le dottrine mai sentite prima, comprende a fondo con le proprie forze le verità, pone fine alla sofferenza proprio in questa esistenza, e diventa un “colui-che-non-ritorna” e mai rinascerà nelle stesse condizioni. Il “colui-che-non-ritorna” è un anāgāmī.

6. C’è una persona che, per quanto riguarda le dottrine mai sentite prima, comprende a fondo con le proprie forze le verità e (poiché) non pone fine alla sofferenza in questa esistenza, diventa un “colui-che-ritorna-una-sola-volta”, per rinascere in queste condizioni. “Colui-che-è-entrato-nella-corrente” (sotāpanna) e il “colui-che-ritorna-una-sola-volta” devono essere considerati in questo modo.

Qui termina il raggruppamento a Sei.

Traduzione in inglese dalla versione Pali di Bimala Charan Law, Designation of Human Types, Pali Text Society.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.