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Pc 82: Pariṇāmana – Trasferire i guadagni

… a Sāvatthī, nel boschetto di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. A quel tempo, a Sāvatthī, una comunità preparava per il Sangha cibo e materiale per la veste, dicendo: “Dopo aver offerto il cibo, offriremo la veste.” Alcuni monaci si avvicinarono a quella comunità e, dopo essersi avvicinati, dissero: “Signori, consegnate queste vesti a questi monaci.”
“Onorati signori, non possiamo dare; ogni anno noi offriamo al Sangha delle vesti.”
“Signori, molti sono i benefattori del Sangha, molti sono i devoti del Sangha. Questi (monaci) sono qui che dipendono da voi, che vi guardano, ma se voi non gli offrite nulla, chi offrirà loro? Signori, consegnate queste vesti a questi monaci.”
Allora quella comunità, sollecitata da quei monaci, diede loro tutto il materiale per le vesti che era stato preparato, e servì al Sangha un pasto. I monaci, sapevano che le vesti con il pasto erano stata destinate al Sangha, ma non sapevano che erano stata consegnate a quei monaci, dissero: “Signori, consacrate le vesti al Sangha.”
“Venerabili, non è possibile; alcuni monaci si sono appropriati di tutto il materiale per le vesti che era stato preparato.”
I monaci … li criticarono, dicendo: “Come possono quei monaci appropriarsi consapevolmente di un beneficio appartenente al Sangha?” …
“È vero, come si dice, che voi, monaci, vi siete appropriati consapevolmente di un beneficio appartenente al Sangha?”
“È vero, signore.”
L’illuminato, il signore, li rimproverò dicendo: “Come potete, stolti, appropriarvi consapevolmente di un beneficio appartenente al Sangha? Non è per soddisfare coloro che non sono (ancora) soddisfatti… Perciò, monaci, questa regola di pratica dovrebbe essere così enunciata:
“Se un monaco si appropria consapevolmente di un beneficio appartenente al Sangha, c’è una colpa da espiare.”

Sa significa: o lo sa da solo o glielo dicono gli altri o glielo dice (qualcuno).
Appartenente al Sangha significa: viene dato al Sangha, consegnato al Sangha.
Beneficio significa: vesti, cibo elemosinato, dimore, medicine per i malati, un pezzo di chunam, stuzzicadenti e filo non tessuto.
Appropriato significa: se è stato espressamente detto: “Daremo, faremo”, (e) lui si appropria di un bene, c’è una colpa da espiare.

Se pensa che sia assegnato quando è assegnato (e lo assegna a un individuo), c’è una colpa da espiare. Se dubita che sia assegnato (e) lo assegna a un individuo, c’è una colpa da espiare. Se pensa che non sia assegnato quando è assegnato (e) lo assegna a un individuo, non c’è colpa. Se si appropria di ciò che è stato assegnato al Sangha per un’altra parte del Sangha o per un monastero, c’è una colpa di cattiva condotta. Se si appropria di ciò che è destinato a un monastero per un altro monastero o per il Sangha o per un individuo, c’è una colpa di cattiva condotta. Se si appropria di ciò che è destinato a un individuo per un altro individuo o per un Sangha o per un monastero, c’è una colpa di cattiva condotta. Se pensa che sia stato assegnato quando non lo è, c’è una colpa di cattiva condotta. Se è in dubbio sul fatto che non sia stata assegnato, c’è una colpa di cattiva condotta. Se pensa che non sia assegnato quando non lo è, non c’è colpa.

Non c’è colpa se egli stesso, alla domanda: “Dove dobbiamo donare?”, risponde: “Date ovunque il vostro dono possa essere usato o possa essere riparato o per un lungo periodo o quando la vostra mente è serena”; se è pazzo, se è la prima colpa.

Dodicesima
Questa è la sua chiave:
Considerare una regola, e denigrare, causare confusione, colpire, il palmo della mano, e infondato, intenzionalmente, e ascoltare, e prevenire e acconsentire, e su Dabba, appropriarsi.
L’ottava divisione: quella relativa alla regola.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di I.B. Horner, The Book of the Discipline.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Pācittiya