… a Sāvatthī nel boschetto di Jeta nel monastero di Anāthapiṇḍika. A quel tempo alcuni monaci suscitarono intenzionalmente un rimorso in altri monaci, dicendo:
“Venerabili, una regola di pratica stabilita dal Signore dice che una persona al di sotto dei vent’anni non deve essere ordinata; e voi, pur avendo meno di vent’anni, siete stati ordinati. Allora forse non siete davvero ordinati.” Costoro si allarmarono. I monaci dissero: “Perché, reverendi, vi allarmate?”
“Venerabili, quei monaci hanno intenzionalmente suscitato in noi dei rimorsi.”
I monaci … li criticarono, dicendo: “Come possono quei monaci suscitare intenzionalmente un rimorso in altri monaci?” …
“È vero, come si dice, che voi, monaci, avete intenzionalmente suscitato il rimorso in alcuni monaci?”
“È vero, signore.”
L’illuminato, il signore, li rimproverò dicendo: “Come potete, stolti, suscitare intenzionalmente il rimorso nei monaci? Non è per soddisfare coloro che non sono (ancora) soddisfatti… Perciò, monaci, questa regola di pratica dovrebbe essere così enunciata:
“Se un monaco suscita intenzionalmente un rimorso in un altro monaco pensando: “Non gli sarà di alcun conforto neanche per un momento”, se l’ha fatto solo per questo motivo e non per un altro, c’è una colpa da espiare.”
In un monaco significa: in un altro monaco.
Intenzionalmente significa: una colpa commessa consapevolmente, coscientemente, deliberatamente.
Dovrebbe suscitare rimorso significa: se suscita rimorso dicendo: “Sicuramente tu, (anche se) sotto i vent’anni, sei ordinato, sicuramente mangi nel momento sbagliato, sicuramente bevi bevande alcoliche, sicuramente ti siedi in un luogo privato insieme a una donna”, c’è una colpa da espiare.
L’aver fatto ciò solo per questo motivo, e non per un altro, significa che non c’è nessun altro motivo (per cui) suscitare rimorso.
Se pensa che uno sia ordinato quando è ordinato, (e) intenzionalmente suscita rimorso, c’è una colpa da espiare. Se dubita che uno sia ordinato… Se pensa che uno non sia ordinato quando è ordinato… c’è una colpa da espiare. Se intenzionalmente suscita rimorso in uno che non è ordinato, c’è c’è una colpa da espiare. Se pensa che uno sia ordinato quando non lo è, c’è una colpa da espiare. Se è in dubbio sul fatto che uno non sia ordinato, c’è una colpa di cattiva condotta. Se pensa che uno non sia ordinato quando non lo è, c’è una colpa di cattiva condotta.
Non c’è colpa se, non volendo suscitare rimorsi, parla dicendo: ‘Sicuramente tu, (anche se) sotto i vent’anni, sei ordinato… sicuramente ti siedi in un luogo privato insieme a una donna; vieni ora, correggiti, non lasciare che dopo ci sia per te un rimorso’; se è pazzo, se è la prima colpa.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di I.B. Horner, The Book of the Discipline.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Pācittiya