… a Sāvatthī, nel boschetto di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. A quel tempo alcuni monaci diffamarono un monaco con l’accusa infondata di una colpa che comportava una riunione formale del Sangha. I monaci … li criticarono, dicendo: “Come possono quei monaci diffamare… una riunione formale del Sangha?” …
“È vero, come si dice, che voi, monaci, avete diffamato un monaco con l’accusa infondata di una colpa che comporta una riunione formale del Sangha?”
“È vero, signore.”
L’illuminato, il signore, li rimproverò dicendo: “Come potete, stolti, diffamare… una riunione formale del Sangha? Non è per soddisfare coloro che non sono (ancora) soddisfatti… E così, monaci, questa regola di pratica dovrebbe essere così enunciata:
“Il monaco che diffama un altro monaco con un’accusa infondata di una colpa che comporta una riunione formale del Sangha, c’è una colpa da espiare.”
Monaco significa: un altro monaco.
Infondata significa: non vista, non sentita, non sospettata.
Una colpa che comporta una riunione formale del Sangha significa: una qualsiasi delle tredici (colpe che comportano questa pena).
Diffamare significa: se lo rimprovera o fa sì che (un altro) lo rimproveri, c’è una colpa da espiare.
Se pensa che uno sia ordinato quando lo è, e lo diffama con un’accusa infondata di una colpa che comporta una riunione formale del Sangha, c’è una colpa da espiare. Se dubita che uno sia ordinato… Se pensa che uno non sia ordinato quando è ordinato… c’è una colpa da espiare. Se diffama (lui) per una violazione delle rette abitudini o per un allontanamento dalle rette visioni, c’è una colpa da espiare. Se diffama uno che non è stato ordinato, c’è una colpa di cattiva condotta. Se pensa che uno sia ordinato quando non lo è, commette una colpa di cattiva condotta. Se è in dubbio sul fatto che uno non sia ordinato, c’è una colpa di cattiva condotta. Se pensa che uno non sia ordinato quando non lo è, c’è una colpa di cattiva condotta.
Non c’è colpa se, pensando ciò che è vero, lo rimprovera o fa sì che un altro lo rimproveri; se è pazzo, se è la prima colpa.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di I.B. Horner, The Book of the Discipline.
Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Pācittiya