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P-Dhp 376–397: Sahasravagga – Migliaia

Sebbene ci siano mille detti composti di parole inutili,
è migliore una sola parola utile, ascoltando la quale si acquieta la mente.
Si possono recitare mille versi composti di parole inutili,
ma è migliore un solo verso del Dhamma, ascoltando il quale si acquieta la mente.
Si può conquistare mille uomini mille volte in battaglia,
ma chi conquista se stesso, è veramente il supremo tra i guerrieri.

Si potrebbero donare mille monete d’oro ogni mese, con mente imparziale, per cento anni;
e si potrebbe onorare per un solo istante una persona che ha sviluppato se stessa —
quel tributo è certamente superiore al sacrificio di cento anni.
Si potrebbe alimentare il fuoco sacro per cento anni;
e si potrebbe onorare per un solo istante una persona che ha sviluppato se stessa —
quel tributo è certamente superiore al sacrificio di cento anni.
Qualsiasi offerta o sacrificio nel mondo chi cerca meriti possa compiere per un anno,
tutto ciò non equivale neppure a un quarto del merito — migliore è il rispetto verso i retti.

Si potrebbero donare mille monete d’oro ogni mese, con mente imparziale, per cento anni;
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Buddha.
Si potrebbero donare mille monete d’oro ogni mese, con mente imparziale, per cento anni;
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Dhamma.
Si potrebbero donare mille monete d’oro ogni mese, con mente imparziale, per cento anni;
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Saṅgha.
Si potrebbero donare mille monete d’oro ogni mese, con mente imparziale, per cento anni;
ma ciò non vale un sedicesimo del merito di coloro che hanno padroneggiato il Dhamma.

Di mese in mese, lo stolto potrebbe mangiare cibo con la punta di un filo d’erba kusa,
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Buddha.
Di mese in mese, lo stolto potrebbe mangiare cibo con la punta di un filo d’erba kusa,
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Dhamma.
Di mese in mese, lo stolto potrebbe mangiare cibo con la punta di un filo d’erba kusa,
ma ciò non vale un sedicesimo dell’avere fede nel Saṅgha.
Di mese in mese, lo stolto potrebbe mangiare cibo con la punta di un filo d’erba kusa,
ma ciò non vale un sedicesimo del merito di coloro che hanno padroneggiato il Dhamma.

Si potrebbe vivere per cento anni, privi di virtù e senza compostezza,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che ha virtù e meditazione.
Si potrebbe vivere per cento anni, privi di saggezza e senza compostezza,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che è dotato di saggezza e meditazione.
Si potrebbe vivere per cento anni, indolenti, con poca energia,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che ha energia salda e risoluta.
Si potrebbe vivere per cento anni, senza vedere il sorgere e il cessare,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che vede il sorgere e il cessare.
Si potrebbe vivere per cento anni, senza vedere lo stato supremo,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che vede lo stato supremo.
Si potrebbe vivere per cento anni, senza vedere lo stato immortale,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che vede lo stato immortale.
Si potrebbe vivere per cento anni, non stabiliti nel Vero Dhamma,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che conosce il Vero Dhamma.
Si potrebbe vivere per cento anni, senza aver raggiunto la distruzione degli influssi impuri,
ma è migliore la vita di un solo giorno, per colui che ha raggiunto la distruzione degli influssi impuri.

Traduzione in inglese dal pracrito di Bhikkhu Ānandajoti. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoPatna Dharmapada