Né l’andare nudi, né i capelli arruffati, né il fango, né il digiuno o il giacere sul terreno roccioso,
né le vesti polverose, né lo sforzo nascosto, purificano un mortale che non ha rimosso il dubbio.
Anche se si adornasse, ma è addestrato, pacifico, stabile, vive secondo il Dhamma,
e ha deposto il bastone verso tutti gli esseri viventi, egli è un brahmano, un asceta, un monaco.
Non pronunciare nulla di offensivo, poiché potrebbero risponderti a tono,
ché il parlare arrogante porta sofferenza, e potrebbero colpirti con un bastone.
Se emetti un suono come un gong che viene percosso,
subirai il ciclo di nascite e morti per lungo tempo.
Se non emetti suono come un gong non percosso,
sei come colui che ha raggiunto il Nibbāna, in te non vi è contrasto.
Come un bovaro con un bastone spinge il bestiame al pascolo,
così la vecchiaia e la morte sopraffanno gli esseri viventi.
Come un bovaro con un bastone protegge il bestiame del padrone,
così si deve vegliare su se stessi, e non si dovrebbe lasciar passare il momento,
poiché quando l’opportunità è passata, si soffre quando si è consegnati agli inferi.
Tutti tremano di fronte al bastone, poiché a tutti è cara la vita,
paragonando se stessi agli altri, non si dovrebbe ferire né far ferire.
Chi danneggia con il bastone esseri che desiderano la felicità,
mentre cerca la felicità per se stesso, non troverà felicità dopo la morte.
Chi non danneggia con il bastone esseri che desiderano la felicità,
mentre cerca la felicità per se stesso, troverà felicità dopo la morte.
Non si dovrebbero frequentare amici malvagi, non si dovrebbero frequentare gli ignobili,
si dovrebbe frequentare il saggio e il savio, si dovrebbe frequentare persone superiori.
Frequentare tali persone è sicuramente meglio per te, non peggio.
Si dovrebbe considerare chi ti mostra i tuoi difetti come chi indica un tesoro nascosto,
si dovrebbe frequentare una persona sagace che ti rimprovera;
frequentare tale persona è sicuramente meglio per te, non peggio.
Si dovrebbe consigliare e istruire, e proibire ciò che è ignobile,
poiché questo è caro ai buoni, ma non è caro ai cattivi.
Perciò i buoni e i cattivi da qui vanno verso destini diversi,
i cattivi rinascono negli inferi, i buoni nei mondi celesti.
La persona di poca conoscenza avanza negli anni come un bue,
poiché se la sua carne aumenta, la sua saggezza non aumenta.
Ci sono quattro stati che l’uomo negligente, che si intrattiene con le mogli altrui, subisce:
acquista demerito, un giaciglio scomodo, il biasimo come terzo, e la rinascita negli inferi come quarto.
Acquisendo demerito e una cattiva rinascita, e solo il piccolo piacere di un uomo spaventato con una donna spaventata,
e i re che infliggono pene severe, alla dissoluzione del corpo egli rinasce negli inferi.
I controllati avranno una buona rinascita, gli incontrollati avranno una cattiva rinascita,
pensando: “Non dovrei mostrare sicurezza”, il saggio vaga in pace.
Non avvicinarti, elefante, al Buddha, poiché c’è sofferenza,
poiché chi attacca il Buddha, elefante, non lascia questo mondo per una buona rinascita.
Come un leone vaga per la sua fortezza montana, il suo rifugio sul versante della montagna,
non ferire l’eroe, colui senza paura, colui di potenza superiore.
Come un elefante in battaglia sopporta le frecce scoccate dall’arco
così sopporterò gli insulti, poiché molte persone sono non virtuose.
Traduzione in inglese dal pracrito di Bhikkhu Ānandajoti. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Patna Dharmapada