In un insegnamento pratico di meditazione, il Buddha descrive cinque diversi approcci per fermare i pensieri.
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Così ho udito. Una volta il Buddha soggiornava a Sāvatthī, nel Boschetto di Jeta, nel Parco di Anāthapiṇḍika. Là il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!”
“Venerabile signore,” quei monaci risposero al Buddha. Il Buddha disse questo:
“Monaci, un monaco che si impegna a sviluppare una mente elevata dovrebbe regolarmente orientare la propria mente in cinque modi. Quali cinque? In questo caso, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione sorgono in un monaco mentre orienta la propria mente verso qualcosa, allora quel monaco dovrebbe reindirizzare la propria mente verso qualcosa che è connesso con il salutare. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, proprio come un falegname abile o un apprendista falegname potrebbe sostituire un piolo grosso con uno fine, allo stesso modo, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione sorgono in un monaco mentre orienta la propria mente verso qualcosa, allora quel monaco dovrebbe reindirizzare la propria mente verso qualcosa che è connesso con il salutare. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta.
Monaci, se un monaco fa questo, ma pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione e l’illusione sorgono ancora in lui, allora dovrebbe esaminare gli svantaggi di quei pensieri: ‘Questi pensieri sono non salutari, questi pensieri sono biasimevoli, questi pensieri risultano in sofferenza.’ Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, proprio come una giovane donna o un giovane ben adornato sarebbe irritato, vergognato e disgustato se il cadavere di un serpente, cane o essere umano fosse drappeggiato intorno al loro collo, allo stesso modo, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione continuano a sorgere in un monaco quando reindirizza la propria mente, allora dovrebbe esaminare gli svantaggi di quei pensieri: ‘Questi pensieri sono non salutari, questi pensieri sono biasimevoli, questi pensieri risultano in sofferenza.’ Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta.
Monaci, se un monaco fa questo, ma pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione e l’illusione sorgono ancora in lui, allora non dovrebbe prestare alcuna attenzione a quei pensieri. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, proprio come una persona con gli occhi che non volesse vedere qualcosa nel proprio campo visivo potrebbe chiudere gli occhi o distogliere lo sguardo, allo stesso modo, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione continuano a sorgere in un monaco quando esamina gli svantaggi di quei pensieri, allora facendo questo quei pensieri vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta.
Monaci, se un monaco fa questo, ma pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione e l’illusione sorgono ancora in lui, allora dovrebbe orientare la mente a calmare la produzione di quei pensieri. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, proprio come una persona che si muoveva rapidamente potrebbe pensare: ‘Perché cammino rapidamente? Potrei camminare lentamente.’ Così cammina lentamente. Poi pensa: ‘Perché cammino lentamente? Potrei stare fermo.’ Così sta fermo. Poi pensa: ‘Perché sto in piedi? Potrei sedermi.’ Così si siede. Poi pensa: ‘Perché sono seduto? Potrei sdraiarmi.’ Così si sdraia. Monaci, in questo modo quella persona gradualmente sostituisce posture grossolane con altre più sottili.
Allo stesso modo, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione continuano a sorgere in un monaco quando non presta attenzione a quei pensieri, allora facendo questo quei pensieri vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta.
Monaci, se un monaco fa questo, ma pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione e l’illusione sorgono ancora in lui, allora quel monaco dovrebbe serrare i denti, premere la lingua contro il palato e mentalmente sopprimere, sopraffare e immobilizzare la mente. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, proprio come una persona forte potrebbe afferrare una persona più debole per la testa, il collo o le spalle e sopprimerla, sopraffarla e immobilizzarla, allo stesso modo, monaci, se pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione continuano a sorgere in un monaco quando calma la produzione di quei pensieri, allora quel monaco dovrebbe serrare i denti, premere la lingua contro il palato e mentalmente sopprimere, sopraffare e immobilizzare la mente. Nel fare così, quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta.
Monaci, quando pensieri malvagi e non salutari connessi con il desiderio, l’avversione o l’illusione sorgono in un monaco mentre orienta la propria mente verso qualcosa, allora quel monaco reindirizza la propria mente verso qualcosa che è connesso con il salutare, e quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Quando si esaminano anche gli svantaggi di quei pensieri malvagi e non salutari, allora vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Quando inoltre non si presta alcuna attenzione a quei pensieri malvagi e non salutari, allora vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Quando inoltre si calma la produzione di quei pensieri malvagi e non salutari, allora vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Quando si serrano i denti, si preme la lingua contro il palato e si sopprime, sopraffà e immobilizza mentalmente la mente, allora quei pensieri malvagi e non salutari vengono abbandonati e giungono al termine. Poiché vengono abbandonati, la mente diventa calma, stabilizzata, unificata e raccolta. Monaci, questo è chiamato un monaco che ha il controllo di tutte le vie del pensiero. Pensa qualunque cosa desideri pensare, e non pensa qualunque cosa desideri non pensare. La brama sarà recisa, i ceppi saranno aperti, e attraverso una retta conoscenza della presunzione la sofferenza sarà posta al termine.”
Questo è ciò che il Buddha disse. Soddisfatti, quei monaci gioirono nella dichiarazione del Buddha.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Sujato. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Majjhima Nikaya