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La Seconda Nobile Verità

La Nobile verità dell’origine della sofferenza – dukkha samudaya ariya sacca

Definizione

“Questa, monaci, è la nobile verità sull’origine del dolore. E’ la sete che porta alla rinascita, vincolata all’avidità e alla brama, e ovunque porta all’attaccamento, vale a dire la sete dei piaceri dei sensi, la sete di esistenza e del divenire, e la sete di non-esistenza.”

— Samyutta Nikaya 56.11

La brama conduce inevitabilmente alla sofferenza

Il desiderio non contenuto
cresce come rampicante nella foresta.
Perdendocisi dentro
si salta qua e là come una scimmia, 
di albero in albero cercando frutti. 

Nutrire le abitudini
a desiderare e ad aggrapparsi
è come concimare erbe nocive.

Come l’acqua cade da una foglia di loto
così scivola via la sofferenza
da chi è libero da tossico desiderio.

Come le piogge torrenziali distruggono le messi
Mara ti può distruggere.
Perciò ti supplico:
dissoda le radici di ogni desiderio.
La mia benedizione
protegga il tuo lavoro.

Se le radici non vengono strappate
le erbacce continuano a ricrescere:
la sofferenza torna a visitarci
finché rimane il desiderio.

— Dhammapada (334-338)

Con l’abbandono della brama si ottiene il Risveglio

“Ogni desiderio bramoso nato da brama per le forme è un veleno mentale. Ogni desiderio bramoso nato da brama per i suoni … nato da brama per gli odori … nato da brama per i sapori … nato da brama per le sensazioni tattili … nato da brama per i pensieri è un veleno mentale. Quando, verso queste sei basi, gli influssi impuri della consapevolezza sono abbandonati, allora la mente è pronta alla rinuncia. La mente nutrita dalla rinuncia diventa duttile verso la conoscenza diretta di quelle qualità degne di essere realizzate.”

— Samyutta Nikaya 27.8