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La Quarta Nobile Verità

La Nobile Verità del Sentiero che conduce alla Cessazione della sofferenza
dukkha nirodha gamini patipada ariya sacca

Il Nobile Ottuplice Sentiero

“Questa, monaci, è la nobile verità del sentiero che conduce alla cessazione del dolore. È il Nobile Ottuplice Sentiero, e cioè: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione.”

— Samyutta Nikaya 56.11

La triplice divisione del sentiero

[Visakha, un laico dialoga con la Ven. monaca Dhammadinna:

“Di quale genere è il santo ottuplice sentiero?”
“Di questo genere: retta cognizione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retta vita, retto sforzo, retto sapere e retto raccoglimento.””Ed è un composito o un singolo?””È un composito.””E il sentiero si è forse composto in tre parti, o è stato composto da tre parti?””Il santo ottuplice sentiero è stato composto in tre parti: retta parola, retta azione e retta vita formano la parte della virtù; retto sforzo, retto sapere e retto raccoglimento formano la parte del raccoglimento; retta cognizione e retta intenzione formano la parte della sapienza.”

— Majjhima Nikaya 44

Un antico sentiero riscoperto

‘Ho raggiunto questa strada per il risveglio, dalla cessazione del nome e della forma deriva la cessazione della coscienza, e dalla cessazione della coscienza deriva la cessazione del nome e della forma. Dalla cessazione del nome e della forma deriva la cessazione dei sei organi di senso. Dalla cessazione dei sei organi di senso deriva la cessazione del contatto.
Dalla cessazione del contatto deriva la cessazione della sensazione. Dalla cessazione della sensazione deriva la cessazione della brama. Dalla cessazione della brama deriva la cessazione dell’attaccamento. Dalla cessazione dell’attaccamento deriva la cessazione del divenire. Dalla cessazione del divenire deriva la cessazione della nascita. Dalla cessazione della nascita, allora la vecchiaia e la morte, il dispiacere, i lamenti, il dolore, l’angoscia e la disperazione cessano tutti. Tale è la cessazione di tutta questa massa di dolore. Cessazione, cessazione.’ 

La visione sorge, la chiara conoscenza sorge, il discernimento sorge, la conoscenza sorge, illuminazione sorge riguardo alle realtà fenomeniche.’ 

“E’ come se un uomo, percorrendo un sentiero in una foresta, vedesse una vecchia via, una vecchia strada già percorsa in tempi lontani. E la seguisse. Poi, vedesse una città vecchia, una vecchia capitale abitata in tempi lontani, coi suoi parchi, i suoi boschetti ed i suoi stagni, fortificata e incantevole. Quindi andrebbe dal re e gli direbbe: ‘Sire, percorrendo un sentiero nella foresta ho visto una vecchia via…. l’ho seguita… ho visto una città vecchia, una vecchia capitale coi suoi parchi, i suoi boschetti, ed i suoi stagni, fortificata e incantevole. Sire, ricostruite questa città’! Il re ricostruirebbe la città, e la città diventerebbe potente, ricca, popolata e prospera. “

Allo stesso modo, ho visto una vecchia via, una vecchia strada già percorsa dai Perfetti Svegliati in tempi lontani . 
E qual è questa vecchia via, questa vecchia strada? Niente altro che questo Nobile Ottuplice Sentiero: retta visione, retta inspirazione, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta attenzione, retta concentrazione. È il vecchio sentiero, la vecchia strada già percorsa dai Perfetti Svegliati in tempi lontani. Ho seguito questo sentiero. 
Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta dell’origine della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta della cessazione della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta del sentiero che conduce alla cessazione della vecchiaia e della morte. Ho seguito questo sentiero. Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta della nascita… del divenire… dell’attaccamento… della brama… della sensazione… del contatto… dei sei organi di senso… del nome e della forma… della coscienza, della conoscenza diretta dell’origine della coscienza, la conoscenza diretta della cessazione della coscienza, la conoscenza diretta del sentiero che conduce alla cessazione della coscienza. Ho seguito questo sentiero.”
Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta delle produzioni karmiche, alla conoscenza diretta della loro origine, della loro cessazione, alla conoscenza diretta del sentiero che conduce alla loro cessazione. Così, l’ho rivelato ai monaci, alle monache, ai fedeli laici, tanto che questa vita santa è diventata potente, ricca, dettagliata, popolata, diffusa, proclamata tra gli esseri umani e divini.”

— Samyutta Nikaya 12.65

Un sentiero per superare il pericolo

Ci sono tre eventi descritti come pericoli che separano una madre dal figlio. Quali tre? Il pericolo della vecchiaia, il pericolo della malattia, il pericolo della morte.
Una madre non può fermare , malgrado tutto, l’avanzare d’età del figlio: 
‘Sto invecchiando, ma spero che mio figlio non invecchi mai.’ 
Un figlio non può fermare , malgrado tutto, l’avanzare d’età della madre: ‘Sto invecchiando, ma spero che mia madre non invecchi mai.’ 
Una madre non può fermare , malgrado tutto, la malattia del figlio: ‘Sono malata, ma spero che mio figlio non si ammali mai.’ 
Un figlio non può fermare , malgrado tutto, la malattia della madre: ‘Sono malato, ma spero che mia madre non si ammali mai.’ 
Una madre non può fermare , malgrado tutto, la morte del figlio: ‘Sto morendo, ma spero che mio figlio non muoia.’
Un figlio non può fermare , malgrado tutto, la morte della madre: ‘Sto morendo, ma spero che mia madre non muoia.’ 
Questi sono i tre eventi descritti come pericoli che separano una madre dal figlio.
Esiste un sentiero, esiste una pratica, che conduce ad abbandonare e a superare questi tre pericoli che separano una madre dal figlio o uniscono una madre al proprio figlio.

Qual è questo sentiero? Qual è questa pratica? E’ semplicemente il nobile ottuplice sentiero, e cioè retta visione, retto proposito, retto discorso, retta azione, retto modo di vita, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.
Questo è il sentiero, questa è la pratica, che conduce ad abbandonare e a superare questi tre pericoli che separano una madre dal figlio o uniscono una madre al proprio figlio.”

— Anguttara Nikaya 3.62

L’Illuminazione è accessibile solo a coloro che seguono questo sentiero

“In ogni Dhamma e Disciplina, Subhadda, dove non si trova il Nobile Ottuplice Sentiero, non si troverà un vero asceta del primo, secondo, terzo o quarto grado di santità. Ma in ogni Dhamma e Disciplina dove si trova il Nobile Ottuplice Sentiero, là si trova un vero asceta del primo, secondo, terzo e quarto grado di santità. Ora in questo Dhamma e Disciplina, Subhadda, si trova il Nobile Ottuplice Sentiero; solo in esso si trovano dei veri asceti del primo, secondo, terzo e quarto grado di santità. Privati dei veri asceti sono i sistemi degli altri maestri. Ma se, Subhadda, i monaci vivono rettamente, il mondo non sarà privato di arahat.”

— Digha Nikaya 16