Punto controverso: Lo spazio è incondizionato.
Commentario: Lo spazio è di tre tipi: confinato o delimitato, astratto, vuoto o inconsistente. Di questi, il primo è condizionato; gli altri due sono semplici idee astratte. Ma alcuni, come gli Uttarapathaka e i Mahiijsasaka, ritengono che anche gli ultimi due, in quanto [essendo costruzioni mentali] non sono condizionati, devono essere quindi incondizionati.
Theravāda: Se lo spazio è incondizionato, come affermate, dovete classificarlo con i Nibbāna, oppure dovete affermare due [tipi di] incondizionati – e quindi due Nibbāna – che negate … .
Può qualcuno creare spazio dove non c’è spazio? Allora si può rendere incondizionato ciò che è condizionato, cosa che voi negate… Così anche per il processo inverso … .
Inoltre, se ammettete che gli uccelli attraversano lo spazio, la luna, il sole e le stelle attraversano lo spazio, il movimento soprannaturale è attuato nello spazio, il braccio o la mano sono agitati nello spazio, le zolle, le clave, una persona mossa in modo soprannaturale, le frecce sono proiettate attraverso lo spazio, dovete affermare altrettanto sul movimento attraverso o nell’incondizionato, cosa che non affermate… .
Inoltre, se le persone racchiudono lo spazio quando costruiscono case o fienili, racchiudono forse l’incondizionato? O quando si scava un pozzo, il non-spazio diventa spazio? Sì? Allora l’incondizionato diventa condizionato? Oppure, quando si riempie un pozzo vuoto, o un granaio vuoto, o un vaso vuoto, lo “spazio” scompare? Se sì, scompare anche l’incondizionato?
Uttarāpathaka, Mahiṁsāsaka: Se è sbagliato dire che lo spazio è incondizionato, allora è condizionato? Voi negate. Allora deve essere incondizionato.
The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidamma di
Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Kathavatthu