Punto controverso: Tutto ciò che appartiene all’Arahant è privo di influssi impuri.
Commentario: L’opinione dell’Uttarapathaka è che tutto ciò che riguarda o appartiene a un Arahant, essendo egli privo di influssi impuri, è libero da queste.
Theravāda: Le realtà prive di influssi impuri sono i Quattro Sentieri, i Quattro Frutti, il Nibbāna e i trentasette fattori dell’Illuminazione; ma questi non costituiscono tutto ciò che appartiene a un Arahant. I suoi cinque organi di senso, per esempio, non si possono definire privi di influssi impuri: la vostra tesi non regge.
Il suo corpo, poi, è destinato a essere preso e manipolato, tagliato e smembrato, e condiviso da corvi, avvoltoi e nibbi: c’è forse qualcosa di “libero da influssi impuri” che possa essere così descritto?
Nel suo corpo può entrare il veleno, il fuoco e il coltello: c’è qualcosa di “libero da influssi impuri” che possa essere descritto così?
Il suo corpo può essere imprigionato da corde, da catene, può essere internato in un villaggio, in un paese, in una città o in una regione, può essere incatenato dalla quadruplice schiavitù, la quinta delle quali è lo strangolamento: tutto ciò che è “libero da influssi impuri” è forse soggetto a questo?
Inoltre, se un Arahant dona la sua veste a un uomo mondano, ciò che era libero da influssi impuri diventa forse impuro? Potete ammettere questo in termini generali, ma ammettete che ciò che è libero da influssi impuri possa anche essere il contrario? Se rispondete “sì”, allora, per analogia con la veste, tutto ciò che riguarda l’Arahant – i suoi aspetti religiosi: Sentiero, Frutto, ecc. – essendo libero da influssi impuri, può diventare impuro. L’analogia può anche essere basata sull’offerta di cibo, dimora o medicine.
Oppure, al contrario, se un uomo mondano dona una veste o un altro oggetto a un arahant, ciò che è impuro diventa forse l’opposto? Ciò che è stato impuro diventa forse libero da influssi impuri come la brama, per esempio, l’odio, l’ignoranza, come quelle che assillano e caratterizzano l’uomo mondano?
Uttarāpathaka: Lei condanna la mia tesi. Ma l’arahant non è forse libero da influssi impuri? Se lo è, allora dico che tutto ciò che lo riguarda è così.
The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Kathavatthu