Punto controverso: Per la persona che si trova nell’ottavo stadio, false visioni e dubbio sono abbandonati.
Commentario: Qui viene posta la questione di una certa teoria sia degli Andhaka che dei Sammitiya, e cioè che, al momento di entrare nel Sentiero, dopo la designazione e il riconoscimento, due delle (dieci) corruzioni non si manifestano più nell’ottavo uomo, cioè nella persona che è entrata-nella-corrente.
Theravāda: Siete quindi disposti ad ammettere che l’ottavo uomo è un sotapanna (colui-che-è-entrato-nella-corrente), colui che ha vinto, ottenuto, raggiunto e realizzato il Frutto del Sotapanna e che, avendolo ottenuto, vive in contatto personale con esso?
Siete inoltre disposti ad ammettere che ha abbandonato i pregiudizi latenti del dubbio e delle false visioni? Ed anche la contaminazione della mera regola e del rituale? Perché la vostra tesi implica tutto questo. Al contrario, se negate che questi siano stati da lui abbandonati, dovete anche negare che abbia abbandonato le false visioni e il dubbio.
Come potrebbe aver già abbandonato le false visioni e i dubbi, se non ha ancora praticato il Sentiero che li abbandona? E non solo il Sentiero (l’Ottuplice), ma anche tutti gli altri fattori dell’Illuminazione?
Perché se non ha abbandonato le false visioni e i dubbi grazie al Sentiero o agli altri fattori, non può certo averli abbandonati con mezzi che non sono il Sentiero, ma sono mondani, co-intossicanti, ecc…. e corrotti.
Andhaka, Sammitiya: Poiché negate che una persona dell’ottavo grado abbia abbandonato il manifestarsi di false visioni e dubbi, vi chiedo: questi sorgeranno ancora in lui?
Theravāda: Non sorgeranno.
Andhaka, Sammitiya: Sicuramente allora la nostra tesi è vera: sono stati abbandonati.
Theravāda: Ammettendo che le manifestazioni non si ripresenteranno, cioè non si manifesteranno nell’azione, voi dite che sono state abbandonate. Ma i pregiudizi latenti delle false visioni, dei dubbi e della fede in mere regole e rituali sono ugualmente abbandonati semplicemente perché non si manifestano? E questo non siete disposti ad ammetterlo.
Inoltre, sostenete che l’ottavo uomo abbia abbandonato le false visioni e il dubbio. Ma allora dovete ammettere che chi ha raggiunto lo stadio della meditazione dei Jhāna di “attuazione” li ha abbandonati, e su questo non siete d’accordo.
The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915.Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Kathavatthu