Skip to content

Kv 3.2: Ariyantikathā – Sulla qualità chiamata ariana

Punto controverso: (a) Il potere di un Tathāgata, ad esempio, nel discernere come è in realtà l’occasione causale di qualsiasi cosa e la sua contraddizione, è ariano.

Commentario: I dieci poteri di discernimento o visione profonda, non solo l’ultimo (la visione profonda dell’estinzione degli influssi impuri), ma anche i nove precedenti sono ariani; è un’opinione degli Andhaka.

Theravāda: Se è così, dovreste anche affermare di quel potere che è il Sentiero (ariano), o un’altra dottrina ariana, come il Frutto, il Nibbāna, uno dei Quattro Sentieri verso la condizione di Arahant, o dei Quattro Frutti di esso, una delle Applicazioni nella Consapevolezza, gli Sforzi Supremi, i Passi verso la Potenza, i Poteri di Controllo, le Forze o i Fattori dell’Illuminazione. Ma voi non siete d’accordo.
Oppure è il concetto di Vuoto l’oggetto di quel potere? Se negate, non potete affermare la vostra tesi. Se invece acconsentite, allora dovete affermare che chi si occupa dell’esercizio di questo potere si occupa anche del Vuoto. Se negate, non potete affermare che il Vuoto è l’oggetto del potere nella vostra tesi. Se assentite, allora state affermando una combinazione di due contatti (mentali), due coscienze – cosa che ovviamente negate.
Un’argomentazione simile vale anche per gli altri due concetti di “Senza Segno” e di “Senza Ostacolo”.
Oppure, per argomentare al contrario, ammettete che (1) le Applicazioni della Consapevolezza sono ariane e hanno come oggetto i concetti di “vuoto”, “senza segno” e “senza seguito”. Ma voi negate che questi siano l’oggetto del potere di un Tathāgata. Quindi quel potere non può essere classificato tra le cose “ariane”.
Questo argomento si applica anche a (2) gli Sforzi Supremi e (3-6) i Passi verso la Potenza, ecc.

Andhaka: Dite dunque che la mia tesi è sbagliata: non è ariana e non ha come oggetto il Vuoto, il Senza-Segno o il Senza-seguito. Eppure non negate che le sei dottrine precedenti siano ariane e abbiano anch’esse quel triplice oggetto: perché negare lo stesso di quel potere di cui parla la mia tesi?

Theravāda: No, perché sostenete che il potere di un Tathāgata, nel discernere come realmente è la decadenza e la rinascita degli esseri, sia ariano, mentre non siete disposti a classificare quel potere con le cose che chiamiamo ariane – il Sentiero, e così via?
(Vengono ripetute le stesse argomentazioni per le tesi dell’Andhaka, che gli altri poteri di un Tathāgata nel discernere la decadenza e la rinascita degli esseri come sono realmente, ecc. siano ariani.)

Andhaka: Ammettete dunque che il decimo dei “Poteri” attribuiti a un Tathāgata – la visione profonda dell’estinzione, come realmente è, degli influssi impuri – è ariano, ma lo negate nel caso dei due poteri sopra citati. Come potete affermarlo per il decimo?
(L’Andhaka pone il caso in modo negativo. Come prima, con l’aggiunta dei “Tre Segni”, come “oggetto”, aggiunto al predicato “è ariano”.)

The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915.Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

Testo: Kathavatthu