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Kv 3.12: Nevasaññānāsaññāyatanakathā – Sulla sfera in cui la Coscienza non è né non è

Punto controverso: È sbagliato dire che, nella sfera in cui la coscienza non è né è, c’è la coscienza.

Commentario: Questa riflessione era rivolta a coloro che, come gli Andhaka, sostengono che, dall’affermazione: la sfera di non-coscienza-né-non-coscienza, non è giusto dire che in quel mondo vitale ci sia la coscienza. 

Theravāda: Ma non descrivereste quella sfera come una sfera di vita, di rinascita, di dimora di esseri, di esistenza continua, di nascita, di personalità acquisita e inconscia? Né come una vita, ecc. di un solo costituente? Non la definireste forse una vita di quattro costituenti?
Se neghiamo la coscienza tra gli esseri inconsci e chiamiamo quella sfera una vita, una rinascita… una personalità inconscia, come si può negare la coscienza a questa sfera in cui la coscienza non è né è, senza descriverla negli stessi termini? O come possiamo parlare di quella sfera come vita di un singolo costituente organico senza descrivere questa sfera negli stessi termini? Se la vostra tesi è giusta, e descrivete questa sfera come vita cosciente, eccetera, allora allo stesso modo, rifiutando la coscienza alla sfera dell’Inconscio, dovete descrivere quella sfera come vita cosciente, eccetera, il che è assurdo. Così anche per la quadruplice vita organica. Infatti, se si nega la coscienza a questa sfera, e la si definisce una vita di quattro costituenti mentali, allora la vostra tesi ovviamente decade.
Posso affermare che questa sfera, in cui la coscienza non è né è, è una vita di quattro costituenti, dicendo al contempo che non c’è coscienza in questa sfera – ammettete, non è vero, che nella sfera inferiore chiamata “infinità dello spazio” c’è coscienza? E che c’è coscienza nelle sfere superiori: “infinità della coscienza” e “il nulla”. Perché allora non per la nostra quarta e più alta sfera? Come potete ammettere la coscienza per queste tre e non per questa, mentre ammettete che ognuna è una vita di quattro costituenti mentali?
Avete obiezioni su questo: in questa sfera la coscienza o è o non è? Sì? Ma perché, se ammettete la compresenza di questi quattro costituenti? Perché, ancora, se li ammettete nel caso delle altre sfere, e ammettete che anche lì la coscienza o è o non è?
Ammettete che la sfera in questione è quella in cui non c’è né coscienza né non-coscienza, eppure sostenete che è sbagliato dire: in quella sfera la coscienza non è né non è! Ma prendiamo la sensazione neutra: è sbagliato dire che la sensazione neutra è o sensazione o non sensazione? “Sì”, ammettete, “questo non si può dire veramente”. Allora come si può dire il contrario?

The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKathavatthu