Punto controverso: Il passato consiste negli aggregati corporei e mentali.
Oppositore: Se affermate che il mio passato consisteva negli aggregati – come affermate – dovete anche ammettere che il passato esiste, cosa che negate. Questa è anche la posizione nel caso degli organi e degli oggetti di senso, degli elementi o di tutti e tre insieme. Ancora, se ammettete che il mio futuro consisterà negli aggregati – come affermate – dovete anche ammettere che il futuro esiste, cosa che negate. Questa è anche la posizione nel caso degli organi e degli oggetti di senso, degli elementi o di tutti e tre insieme.
Se ammettete – come affermate – che il mio presente consiste negli aggregati e che esiste, dovete anche ammettere che il mio passato, che consisteva negli aggregati, esiste. Lo stesso vale per gli altri fattori attuali dell’esperienza. Allo stesso modo, ancora, per il mio futuro.
Inoltre, se ammettete un passato costituito da aggregati – o da altri fattori, come gli organi di senso, eccetera – che ora non esiste, dovete ammettere che il presente costituito (come affermate) da aggregati, eccetera, non esiste più. Allo stesso modo, per quanto riguarda un futuro che consiste negli aggregati, ecc. ma che non esiste.
Inoltre, un po’ più specificamente, se ammettete che le qualità materiali nel passato hanno formato i miei aggregati, gli organi di senso e gli oggetti, gli elementi, o tutti questi insieme, allora dovete anche ammettere che le qualità materiali del passato esistono. E se ammettete che le qualità materiali del futuro formeranno i miei aggregati, eccetera, dovete anche ammettere che le qualità materiali del futuro esistono.
Inoltre, se ammettete che le qualità materiali del presente formano il mio aggregato corporeo e gli altri fattori, e che il presente esiste, dovete anche ammettere che le mie qualità materiali passate, che consistevano nell’aggregato corporeo, eccetera, esistono. Lo stesso ragionamento vale se al posto di “passato” si sostituisce una qualità materiale “futura”.
Inoltre, se ammettete l’esistenza di qualità materiali passate come aggregato e ritenete che quelle qualità passate non esistano, allora dovete ammettere che le qualità materiali presenti, esistenti come aggregato, e altri fattori presenti, non esistono. Allo stesso modo, per quanto riguarda le qualità materiali future esistenti come aggregato e altri fattori futuri, ritenuti inesistenti.
Questo vale anche se, al posto delle “qualità materiali”, si sostituisce uno qualsiasi dei quattro aggregati mentali. Per esempio, se ammettete che la coscienza nel passato ha formato il mio aggregato, gli organi di senso e gli oggetti, o elementi che definireste reali, allora dovete anche ammettere che la coscienza passata esiste. Allo stesso modo, se ammettete che la coscienza futura formerà il mio aggregato, eccetera, dovete anche ammettere che la coscienza futura esiste.
Inoltre, se ammettete che la coscienza attuale forma il mio aggregato, con altri fattori, e che il presente esiste, dovete anche ammettere che la mia coscienza passata, composta da aggregato, organo di senso e il resto, esiste. Lo stesso vale per la coscienza futura.
Inoltre, se dichiarate che la coscienza passata, che esiste come aggregato e il resto, non esiste, dovete ammettere che la coscienza presente, che esiste come aggregato, non esiste. Lo stesso vale per la coscienza futura.
Theravāda: È dunque sbagliato dire che il mio passato e il mio futuro, costituiti da aggregati, elementi, organi di senso e oggetti, non esistono?
Oppositore: Sì.
Theravāda: Ma non è stato detto dall’Eccelso che: “Questi tre modi a parole, a termine o a nome, monaci, che sono, e sono stati, in passato ritenuti distinti, non sono confusi, non saranno confusi, non sono condannati dagli asceti e dai brahmani che sono saggi: quali tre? Quegli aggregati, materiali e mentali, che sono passati, sono cessati, sono cambiati, sono considerati, chiamati, denominati “sono stati”; non sono considerati come “sono” (o “esistono”), né come “saranno”. Allo stesso modo, per quegli aggregati che “saranno”, e per quelli che “sono”…”? È così il Sutta? Allora si dovrebbe sicuramente dire che il mio passato e il mio futuro, che consistono in aggregati, elementi, organi di senso e oggetti, esistono.
Oppositore: Ma non è stato detto dall’Eccelso che: “Qualunque qualità materiale, monaci, sia passata, futura o presente, sia interna che esterna, grossolana o sottile, comune o eccellente, lontana o vicina, è chiamata aggregato materiale. Qualunque sensazione, o altro aggregato mentale, sia passato, ecc. …”? Il Sutta è così?
Theravāda: Sì
Oppositore: Quindi non si può certo dire che “il mio passato e il mio futuro che consistono negli aggregati”, ecc. non esistono.
The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Kathavatthu