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Kv 1.10: Hevatthikathā – Sull’esistenza in forme immutabili

Punto controverso: Le cose esistono così e non altrimenti.

Commentario: Questa è un’opinione attualmente sostenuta dagli Andhaka e da altri, come i Pubbaseliya, eccetera, sopra citati. Essi dichiarano che tutte le cose esistono, nel tempo, a causa delle qualità materiali e di altro tipo, come passato, presente o futuro, ma che non esiste un passato che sia allo stesso tempo futuro e presente, né un futuro e un presente che siano anche passato, e quindi tutto esiste solo come (a), e non come (b). Allora, dice il Theravada, il passato è e non è allo stesso tempo.

Theravāda: Il passato esiste?

Andhaka: Esiste in questo senso, non esiste in quello.

Theravāda: Il passato, così come lo descrivete, esiste e non esiste? Negate, poi affermate – perché dovete affermare. E se questo stesso passato esiste e non esiste, allora anche l’esistenza è una non-esistenza e viceversa, allora lo stato di essere è uno stato di non-essere e viceversa, allora “è” e “non è” sono termini convertibili, identici, unico significato, lo stesso nel contenuto e nell’origine. E questo naturalmente non lo ammettete.
Allo stesso modo, dite che il futuro esiste solo in questo senso, non in quello. Questo significa dire che esiste e non esiste allo stesso tempo; e questo comporta la stessa antinomia.
Allo stesso modo, dite che il presente esiste solo in questo senso, non per quello, e siete in una situazione simile a quella di prima.
Se il passato esiste solo come dite voi, come fa ad esistere, come fa a non esistere?

Andhaka: Il passato esiste solo come passato; non esiste come futuro, non esiste come presente.

Theravāda: Ma questo vi obbliga ancora a dire che la stessa cosa è e non è, e quindi alla stessa antinomia. Allo stesso modo, per quanto riguarda il “come” di questi futuri e presenti che ritenete esistano

Andhaka: Allora è sbagliato dire “il passato o il futuro o il presente esistono solo in questo senso, non in quello”?

Theravāda: Sì.

Andhaka: Volete dire allora che il passato esiste anche come futuro e come presente, il futuro anche come passato e come presente, il presente anche come passato e come futuro – perché su questo si è impegnato? Quindi ho sicuramente ragione.

Theravāda: Le qualità materiali esistono?

Andhaka: Esistono in questo senso, non esistono in quello.

Theravāda: Anche in questo caso vi impegnate a dire “lo stesso esiste e non esiste”, e alla stessa antinomia di prima. Allo stesso modo nel caso degli altri quattro aggregati – sensazione, ecc. Ancora una volta, in riferimento a come esistono in questo senso e a come non esistono, quando rispondete “l’unico aggregato, ad esempio quello corporeo, esiste in quanto tale, ma non come uno qualsiasi dei quattro aggregati mentali”, siete ugualmente impegnati nell’antinomia di cui sopra.

Andhaka: Allora è sbagliato dire “qualsiasi aggregato esiste solo in questo senso, non in quello”?

Theravāda: Sì.

Andhaka: Ma questo vi impegna a dire che ogni aggregato esiste allo stesso modo degli altri quattro. Sicuramente allora ho ragione nel dire che ogni aggregato esiste in un modo specifico, e non altrimenti.

The Points of Controversy, traduzione in inglese dalla versione pâli del Kathāvatthu dell’Abhidhamma di Shwe Zan Aung e C.A.F. Rhys Davids. Pubblicato per la prima volta dalla Pali Text Society, 1915. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKathavatthu