Skip to content

Kd 1.4: Il racconto dell’albero dei fiori delle scimmie

Dopo sette giorni, il Buddha uscì da quella quiete e si recò dall’albero dei naga a un albero dei fiori delle scimmie. Anche lì rimase seduto a gambe incrociate per sette giorni senza muoversi, sperimentando la beatitudine della liberazione. Proprio allora i mercanti Tapussa e Bhallika stavano viaggiando da Ukkalā verso quella zona. Allora un deva che era un loro vecchio parente disse loro: “Signori, un Buddha che ha appena raggiunto il risveglio si trova ai piedi di un albero di fiori delle scimmie. Andate da quel Buddha e offritegli prodotti da forno e miele. Questo sarà per voi un beneficio e una felicità per molto tempo.”
Presero prodotti da forno e miele e andarono dal Buddha. Si inchinarono e dissero: “Signore, ti prego di accettare i prodotti da forno e il miele da noi. Questo sarà per noi un beneficio e una felicità per lungo tempo.”
Il Buddha pensò: “I Buddha non ricevono con le mani. In che modo dovrei ricevere i prodotti da forno e il miele?”
Allora, leggendo la mente del Buddha, i quattro grandi re gli offrirono quattro coppe di cristallo provenienti dalle quattro direzioni, dicendo: “Ecco, signore, per favore ricevi i prodotti da forno e il miele in queste.” Dopo aver ricevuto i prodotti da forno e il miele in una delle preziose coppe di cristallo, il Buddha li mangiò.
Quando Tapussa e Bhallika si accorsero che il Buddha aveva finito di mangiare, si inchinarono ai suoi piedi e dissero: “Signore, noi ci rifugiamo nel Buddha e nel Dhamma. Ti prego di accettarci come seguaci laici che hanno preso rifugio per tutta la vita.” Grazie al doppio rifugio, divennero i primi seguaci laici del mondo.

Il racconto dell’albero dei fiori delle scimmie è terminato.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Brahmali. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKhandhaka