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Kd 1.30: Il criminale ricercato

Una volta un uomo rubò qualcosa, scappò e poi intraprese la vita ascetica con i monaci. Tuttavia, la corte del re aveva emesso una dichiarazione: “Dovrebbe essere giustiziato ovunque sia visto.”
Quando la gente lo vedeva, diceva: “Ecco quel criminale ricercato. Giustiziamolo!”
Ma alcuni dissero: “No, il re Bimbisāra ha dichiarato che non si deve fare nulla a chi ha intrapreso la vita ascetica con i monaci sakya.”
La gente si lamentava e criticava i monaci: “Questi monaci sakya sono intoccabili; non si può fare loro nulla. Quindi come possono dare il consenso di intraprendere la vita ascetica a un criminale ricercato?” Lo dissero al Buddha.
“Non si dovrebbe dare il consenso di intraprendere la vita ascetica a un criminale ricercato. Se lo fate, commettete una colpa di cattiva condotta.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Brahmali. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKhandhaka