Skip to content

Kd 1.27: Alle dipendenze del re

Una volta scoppiarono dei disordini nei distretti periferici governati dal re Bimbisāra. Il re disse ai suoi generali: “Andate a mettere ordine in quei distretti.”
“Sì, signore.”
Ma i soldati più distinti pensarono: “Se andiamo a combattere, faremo ciò che è male e faremo molto demerito. Come possiamo evitare ciò che è male e fare invece ciò che è bene?”
Pensarono: “Questi monaci sakya hanno integrità. Sono celibi e la loro condotta è buona, sono sinceri, morali e hanno un buon carattere. Se intraprendiamo la vita ascetica con loro, eviteremo ciò che è male e faremo ciò che è bene.” Quei soldati andarono allora dai monaci e chiesero di intraprendere la vita ascetica. I monaci diedero loro il consenso di intraprendere la vita ascetica e l’ordinazione completa.
Poco dopo i generali chiesero: “Dove sono i soldati tal dei tali e tal dei tali?”
“Si sono uniti ai monaci.”
I generali si lamentarono e criticarono i monaci: “Come hanno potuto i monaci sakya dare il consenso di intraprendere la vita ascetica a coloro che sono alle dipendenze del re?” Lo dissero al re Bimbisāra.
Il re chiese allora ai giudici: “Qual è la pena per chi dà il consenso di intraprendere la vita ascetica a chi è alle dipendenze del re?”
“Al precettore dovrebbe essere tagliata la testa, a chi fa la proclamazione formale dovrebbe essere tagliata la lingua e al gruppo partecipante dovrebbero essere spezzate metà delle costole.”
Il re andò dal Buddha, si inchinò, si sedette e disse: “Signore, ci sono re con poca fede e fiducia. Mettono in difficoltà i monaci anche per piccole questioni. Ti prego, fa’ che i venerabili non diano il consenso di intraprendere la vita ascetica a chi è alle dipendenze di un re.” Il Buddha lo istruì, lo ispirò e lo allietò con un insegnamento. Il re allora si alzò dal suo posto, si inchinò, salutò il Buddha con profondo rispetto e se ne andò. Poco dopo il Buddha diede un insegnamento e si rivolse ai monaci:
“Non dovreste dare il consenso di intraprendere la vita ascetica a chi è alle dipendenze di un re. Se lo fate, commettete una colpa di cattiva condotta.”

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Brahmali. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKhandhaka