Skip to content

Kd 1.11: Il racconto del bel gruppo di amici

Quando il Buddha soggiornava a Benares, un giorno si incamminò verso Uruvelā. A un certo punto lasciò la strada, entrò in un boschetto e si sedette ai piedi di un albero.
Proprio in quel momento un gruppo di trenta amici con le loro mogli si stava divertendo in quel boschetto. Poiché uno di loro non aveva una moglie, gli avevano procurato una prostituta. Mentre tutti si divertivano spensieratamente, la prostituta prese i beni di quell’uomo e scappò via. Per aiutare il loro amico, tutti si misero alla ricerca di quella donna. Mentre camminavano in quel boschetto, videro il Buddha seduto ai piedi di un albero. Gli si avvicinarono e gli chiesero: “Signore, avete per caso visto una donna?”
“Ma, giovani, perché cercare una donna?” (Letteralmente: “A cosa serve una donna?” Il contesto, tuttavia, chiarisce che il problema non sono le donne in quanto tali, ma piuttosto la ricerca della sensualità quando sarebbe meglio cercare una felicità spirituale più elevata.)
Gli raccontarono quello che era successo.
“Cosa pensate sia meglio per voi: cercare una donna o cercare voi stessi?”
“È meglio cercare noi stessi.”
“Allora sedetevi e vi darò un insegnamento.”
Dicendo: “Sì, signore.”, si inchinarono al Buddha e si sedettero.
Il Buddha allora tenne loro un discorso graduale sulla generosità, sulla moralità e sui mondi celesti; sull’aspetto negativo, la degradazione e la contaminazione dei piaceri mondani; e rivelò i benefici della rinuncia. Quando il Buddha si rese conto che le loro menti erano pronte, flessibili, prive di ostacoli, gioiose e fiduciose, rivelò l’insegnamento unico dei Buddha: la sofferenza, la sua origine, la sua cessazione e il sentiero. E proprio come un panno pulito e candido assorbe correttamente lo sporco, così, mentre erano seduti proprio lì, sperimentarono la pura visione della Verità: “Tutto ciò che ha un inizio ha una fine.”
Avevano visto la Verità, l’avevano raggiunta, compresa e penetrata. Erano andati oltre il dubbio e l’incertezza, avevano raggiunto la fede ed erano diventati indipendenti dagli altri nell’insegnamento del Maestro. E dissero al Buddha: “Signore, desideriamo ricevere l’ordinazione in sua presenza. Desideriamo ricevere l’ordinazione completa”.
Il Buddha disse: “Venite, monaci. Il Dhamma è ben divulgato. Praticate la vita spirituale per porre completamente fine alla sofferenza.” Questa fu l’ordinazione completa di quei venerabili.

Il racconto del magnifico gruppo di amici è terminato.
La seconda sezione per la recitazione è terminata.

Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Bhikkhu Brahmali. Tradotto in italiano da Enzo Alfano.

TestoKhandhaka