“Non troppo in là.” Questa storia fu raccontata dal Maestro mentre si trovava a Jetavana, riguardo a un’altra persona ostinata. C’era una volta, quando Brahmadatta regnava a Benares, il Bodhisatta rinacque come suonatore di conchiglie e si recò a Benares con suo padre per una festa pubblica. Lì guadagnò molto denaro suonando la conchiglia e intraprese il viaggio di ritorno. Attraversando una foresta infestata da briganti, avvertì il padre di non continuare a suonare la conchiglia; ma il vecchio credette di sapere meglio come tener lontani i malviventi e continuò a suonare con forza senza mai fermarsi. Così, proprio come nella storia precedente, i briganti tornarono e derubarono entrambi. E, come sopra, il Bodhisatta recitò questi versi:
Non spingerti troppo oltre, impara a evitare l’eccesso;
perché soffiare troppo fece perdere ciò che il soffio aveva guadagnato.
Terminata la lezione, il Maestro mostrò il nesso e identificò la Nascita dicendo: “Questo fratello ostinato era il padre di quei giorni, e io stesso ero suo figlio”.
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Robert Chalmers, 1895. The Jātaka, or Stories of the Buddha’s Former Births, edited by E.B. Cowell, published by The Cambridge University Press.Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Jataka