“Non invidiare il povero Munika.” — Questa storia fu narrata dal Maestro mentre soggiornava a Jetavana, riguardo l’essere sedotto da una giovane donna formosa, come verrà raccontato nel Tredicesimo Libro del Culla-Narada-Kassapa-jataka.
Allora il Maestro chiese ad un monaco: “È vero, monaco, come si dice, che sei turbato dalla passione?” “È vero, signore,” fu la risposta. “Monaco,” disse il Maestro, “quella donna è la tua rovina; già in passato incontravi la tua fine e diventavi un condimento per gli invitati nel giorno delle sue nozze.” E così dicendo, raccontò questa storia del passato.
Una volta, quando Brahmadatta regnava a Benares, il Bodhisatta rinacque come un bue, chiamato Gran Rosso, nella tenuta di un possidente in un dato villaggio. Aveva un fratello minore conosciuto come Piccolo Rosso. Erano solo questi due fratelli a svolgere tutto il lavoro di traino della famiglia. Inoltre, il possidente aveva un’unica figlia, la cui mano fu chiesta in sposa per suo figlio da un gentiluomo della città. E i genitori della ragazza, con l’intento di offrire prelibatezze agli ospiti del matrimonio, cominciarono a ingrassare un maiale di nome Munika.
Osservando ciò, Piccolo Rosso disse a suo fratello: “Tutti i carichi che devono essere trasportati per questa famiglia sono trainati da te e da me, fratello mio; ma tutto ciò che ci danno in cambio per la nostra fatica è erba secca e paglia da mangiare. Eppure, ecco che il maiale viene nutrito con riso! Quale può essere il motivo per cui viene trattato con tale cibo?”
Il fratello rispose: “Mio caro Piccolo Rosso, non invidiarlo; perché il maiale mangia il cibo della morte. È solo per offrire un condimento agli ospiti al matrimonio della loro figlia che la famiglia sta ingrassando il maiale. Aspetta ancora un po’ e gli ospiti arriveranno. Allora vedrai quel maiale trascinato fuori dalla sua stalla per le zampe, ucciso e trasformato in curry.” E così dicendo, recitò questa stanza:
“Allora non invidiare il povero Munika;
Egli mangia la morte.
Contento, mastica la tua frugale paglia,
Pegno e garanzia di lunga vita.”
Non molto tempo dopo, gli ospiti arrivarono; e Munika fu ucciso e cucinato in ogni tipo di pietanza. Il Bodhisatta disse a Piccolo Rosso: “Hai visto Munika, caro fratello?” “Ho davvero visto, fratello, il risultato del banchetto di Munika. Cento, anzi mille volte meglio del suo cibo è il nostro, anche se è solo erba, paglia e stoppia; perché il nostro nutrimento non ci danneggia ed è garanzia che le nostre vite non saranno spezzate prematuramente.”
Terminata la lezione, con cui dimostrò che il monaco in passato era stato portato alla rovina da quella giovane donna e trasformato in un condimento per gli invitati, il Maestro predicò le Quattro Nobili Verità, al termine delle quali il monaco turbato dalla passione raggiunse il Primo Sentiero della Salvezza. Inoltre, il Maestro mostrò il legame e identificò la Nascita dicendo: “Il monaco turbato dalla passione era il maiale Munika di quei tempi, la giovane donna è la stessa in entrambi i casi, Ananda era Piccolo Rosso, e io stesso ero Gran Rosso.”
Traduzione in Inglese dalla versione Pâli di Robert Chalmers, 1895. The Jātaka, or Stories of the Buddha’s Former Births, edited by E.B. Cowell, published by The Cambridge University Press.Tradotto in italiano da Enzo Alfano.
Testo: Jataka