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Il Nobile Ottuplice Sentiero

“Questa, monaci, è la nobile verità del sentiero che conduce alla cessazione del dolore. È il Nobile Ottuplice Sentiero, e cioè: retta visione, retto pensiero, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta presenza mentale e retta concentrazione.”

SN 56.11

La triplice divisione del sentiero

“Di quale genere è il santo ottuplice sentiero?”
“Di questo genere: retta cognizione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retta vita, retto sforzo, retto sapere e retto raccoglimento.”
“Ed è un composito o un singolo?”
“È un composito.”
“E il sentiero si è forse composto in tre parti, o è stato composto da tre parti?”
“Il santo ottuplice sentiero è stato composto in tre parti: retta parola, retta azione e retta vita formano la parte della virtù; retto sforzo, retto sapere e retto raccoglimento formano la parte del raccoglimento; retta cognizione e retta intenzione formano la parte della sapienza.”

MN 44

Un antico sentiero

“E’ come se un uomo, percorrendo un sentiero in una foresta, vedesse una vecchia via, una vecchia strada già percorsa in tempi lontani. E la seguisse. Poi, vedesse una città vecchia, una vecchia capitale abitata in tempi lontani, coi suoi parchi, i suoi boschetti ed i suoi stagni, fortificata e incantevole. Quindi andrebbe dal re e gli direbbe: ‘Sire, percorrendo un sentiero nella foresta ho visto una vecchia via…. l’ho seguita… ho visto una città vecchia, una vecchia capitale coi suoi parchi, i suoi boschetti, ed i suoi stagni, fortificata e incantevole. Sire, ricostruite questa città’! Il re ricostruirebbe la città, e la città diventerebbe potente, ricca, popolata e prospera.

“Allo stesso modo, ho visto una vecchia via, una vecchia strada già percorsa dai Perfetti Svegliati in tempi lontani . E qual è questa vecchia via, questa vecchia strada? Niente altro che questo Nobile Ottuplice Sentiero: retta visione, retta inspirazione, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta attenzione, retta concentrazione. È il vecchio sentiero, la vecchia strada già percorsa dai Perfetti Svegliati in tempi lontani. Ho seguito questo sentiero. Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta dell’origine della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta della cessazione della vecchiaia e della morte, la conoscenza diretta del sentiero che conduce alla cessazione della vecchiaia e della morte. Ho seguito questo sentiero. Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta della nascita… del divenire… dell’attaccamento… della brama… della sensazione… del contatto… dei sei organi di senso… del nome e della forma… della coscienza, della conoscenza diretta dell’origine della coscienza, la conoscenza diretta della cessazione della coscienza, la conoscenza diretta del sentiero che conduce alla cessazione della coscienza. Ho seguito questo sentiero.

“Poi, sono arrivato alla conoscenza diretta delle produzioni karmiche, alla conoscenza diretta della loro origine, della loro cessazione, alla conoscenza diretta del sentiero che conduce alla loro cessazione. Così, l’ho rivelato ai monaci, alle monache, ai fedeli laici, tanto che questa vita santa è diventata potente, ricca, dettagliata, popolata, diffusa, proclamata tra gli esseri umani e divini.”

SN 12.65

Un sentiero per superare i pericoli

“Ma vi sono questi tre eventi che nel pericolo uniscono madre e figlio, e le persone comuni non istruite descrivono come pericoli che separano una madre dal figlio. Quali tre?
Quando scoppia un incendio, che brucia e distrugge tutto, villaggi, paesi e città. Quando villaggi, paesi e città sono incendiati e distrutti una madre viene unita al figlio, e un figlio viene unito alla madre. Questo è il primo evento che unisce una madre al figlio, ma è descritto come pericolo dalle persone comuni non istruite, in quanto separa la madre dal figlio.
Quando vi è un’alluvione, che distrugge tutto, villaggi, paesi e città. Quando villaggi, paesi e città sono inondati d’acqua e fango una madre viene unita al figlio, e un figlio viene unita alla madre. Questo è il secondo evento che unisce una madre al figlio, ma è descritto come pericolo dalle persone comuni non istruite, in quanto separa la madre dal figlio.
Quando vi è un’invasione di barbari, che circondano e saccheggiano l’intera regione. Anche in questo caso, una madre viene unita al figlio, e un figlio viene unito alla madre. Questo è il terzo evento che unisce una madre al figlio, ma è descritto come pericolo dalle persone comuni non istruite, in quanto separa la madre dal figlio.

Questi sono i tre eventi che nel pericolo uniscono madre e figlio, e le persone comuni non istruite descrivono come pericoli che separano una madre dal figlio.
Ci sono tre eventi descritti come pericoli che separano una madre dal figlio. Quali tre? Il pericolo della vecchiaia, il pericolo della malattia, il pericolo della morte.
Una madre non può fermare , malgrado tutto, l’avanzare d’età del figlio: ‘Sto invecchiando, ma spero che mio figlio non invecchi mai.’
Un figlio non può fermare , malgrado tutto, l’avanzare d’età della madre: ‘Sto invecchiando, ma spero che mia madre non invecchi mai.’
Una madre non può fermare, malgrado tutto, la malattia del figlio: ‘Sono malata, ma spero che mio figlio non si ammali mai.’
Un figlio non può fermare, malgrado tutto, la malattia della madre: ‘Sono malato, ma spero che mia madre non si ammali mai.’
Una madre non può fermare, malgrado tutto, la morte del figlio: ‘Sto morendo, ma spero che mio figlio non muoia.’
Un figlio non può fermare, malgrado tutto, la morte della madre: ‘Sto morendo, ma spero che mia madre non muoia.’

Questi sono i tre eventi descritti come pericoli che separano una madre dal figlio.
Esiste un sentiero, esiste una pratica, che conduce ad abbandonare e a superare questi tre pericoli che separano una madre dal figlio o uniscono una madre al proprio figlio.
Qual è questo sentiero? Qual è questa pratica? E’ semplicemente il nobile ottuplice sentiero, e cioè retta visione, retto proposito, retto discorso, retta azione, retto modo di vita, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.
Questo è il sentiero, questa è la pratica, che conduce ad abbandonare e a superare questi tre pericoli che separano una madre dal figlio o uniscono una madre al proprio figlio.”

AN 3.62

L’Illuminazione è accessibile soltanto a coloro che seguono questo sentiero

“In ogni Dhamma e Disciplina, Subhadda, dove non si trova il Nobile Ottuplice Sentiero, non si troverà un vero asceta del primo, secondo, terzo o quarto grado di santità. Ma in ogni Dhamma e Disciplina dove si trova il Nobile Ottuplice Sentiero, là si trova un vero asceta del primo, secondo, terzo e quarto grado di santità. Ora in questo Dhamma e Disciplina, Subhadda, si trova il Nobile Ottuplice Sentiero; solo in esso si trovano dei veri asceti del primo, secondo, terzo e quarto grado di santità. Privati dei veri asceti sono i sistemi degli altri maestri. Ma se, Subhadda, i monaci vivono rettamente, il mondo non sarà privato di arahat.

DN 16



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