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G-Dhp 341–344: Nāga aśvavagga – Elefanti e cavalli

[…]
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allora, la scelta migliore per sé […]
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[…]
nei doni egli va verso l’alto.

Con cuore devoto, di notte,
il devoto si avvicina ai deva,
e, dopo aver ascoltato il saggio,
con riverenza chiede illuminazione:

“O tu dai capelli arruffati, asceta errante,
di quali virtù sei adorno?
Con quali opere, con quali atti,
con quali Dharma sei giunto alla saggezza?
Quale uomo tocca la meta suprema?”

Gāndhārī Dharmapada, John Brough, London 1962. Tradotto dal gandhari con l’IA.

TestoGāndhārī Dharmapada