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Descrizione della virtù (Sila-niddesa) [parte II]

II. VIRTU’

16.
Comunque, anche se questo sentiero di purificazione è esposto attraverso virtù, concentrazione e conoscenza, in cui sono comprese diverse qualità particolari, la sua esposizione è estremamente breve. Poiché è tutto molto generico, come aiuto per meglio comprendere, segue, in primo luogo, un elenco di domande sulla virtù:
(i) Cos’è la virtù?
(ii) In che senso è virtù?
(iii) Quali sono le sue caratteristiche, la sua funzione, la sua manifestazione e la sua causa prossima?
(iv) Quali sono i benefici della virtù?
(v) Quanti tipi di virtù vi sono?
(vi) Qual è la sua impurità?
(vii) Qual è la sua purezza?

17.
Cos’è la virtù? E’ lo stato iniziale della volizione presente in colui che si astiene dall’uccidere creature viventi, ecc., o in colui che compie il proprio dovere. Infatti nel Patisambhida è stato detto: “Cos’è la virtù? Vi è virtù come volizione, virtù come coscienza-concomitante [termine generico per indicare: sensazione, percezione e formazioni mentali. In altre parole, aspetti mentali che sorgono
assieme alla coscienza.], virtù come rinuncia, [7], virtù come non trasgressione.” (Ps.i,44).
Quindi, la virtù come volizione è la volizione presente in colui che si astiene dall’uccidere creature viventi, ecc., o in colui che completa la pratica dei propri doveri. La virtù come coscienza-concomitante è la rinuncia in colui che si astiene dall’uccidere creature viventi, e così via. Inoltre, virtù come volizione sono le sette volizioni (che accompagnano i primi sette) dei (dieci) corsi dell’azione (kamma) in colui che abbandona l’atto di uccidere creature viventi, e così via. Virtù come coscienza-concomitante sono i tre rimanenti stati che consistono nella non avidità, non cattiva volontà e nella retta visione, presenti all’inizio del sentiero, “Abbandonando l’avidità, egli dimora con una mente libera da avidità” (DN).

18.
Virtù come rinuncia è da intendere in questo caso come controllo in cinque modi: rinuncia tramite le regole della comunità (patimokkha), rinuncia tramite presenza mentale, rinuncia tramite conoscenza, rinuncia tramite pazienza e rinuncia tramite energia. Quindi, “rinuncia tramite Patimokkha: “Egli è dotato, completamente dotato, con tale rinuncia del Patimokkha” (Vbh. 246).

“Rinuncia tramite presenza mentale”: “Egli controlla la facoltà visiva, accede alla rinuncia della facoltà visiva.” (DN).
“Rinuncia tramite conoscenza”:

“Le correnti che fluiscono nel mondo, Ajita”
disse il Beato,
“Sono arrestate con i mezzi della presenza mentale;
La rinuncia alle correnti io proclamo,
Dalla conoscenza sono dannati.” (Snp);

e qui l’uso dei requisiti è con esso abbinato. Ma ciò che è chiamata “la rinuncia tramite pazienza” è l’inizio del sentiero: “Colui che sopporta il caldo ed il freddo.” (MN). Mentre “la rinuncia tramite energia”: “Colui che non tollera un pensiero di desiderio sensuale quando sorge.” (MN); la purificazione del modo di vivere è qui con esso abbinato. Così questa quintuplice rinuncia, e l’astinenza, chi ha timore del male, e disdegna ogni trasgressione, tutto ciò indica “virtù come rinuncia.”.

19.
(ii) In che senso è virtù? E’ virtù (sila) nel senso di calmante (silana). Cos’è questo calmante? E’ sia un collegante (samadhana), nel senso di non-incoerenza dell’azione corporea, ecc., grazie alla virtuosità: sia un supporto (upadharana), cioè uno stato basilare (adhara) perché è utile come fondamento di stati positivi. Perciò chi comprende l’etimologia ammette soltanto questi due significati. Altri, comunque, commentano altri significati in questo contesto: “Il significato di virtù (sila) è il significato di volontà, il significato di virtù è il significato di calma (sitala).

20.
Ora quali sono le sue caratteristiche, la sua funzione, la sua manifestazione e la sua causa prossima?

La sua caratteristica è la calma
Anche quando è analizzata in diversi modi,
La visibilità è un fatto certo
Anche quando è analizzata in diversi modi.

Come la visibilità è la sua caratteristica principale anche quando è analizzata in diverse categorie del blu, del giallo, ecc., anche perché quando è analizzata in queste categorie non supera la sua visibilità, così anche questa stessa calma, descritta precedentemente come un collegante dell’azione corporea, ecc., e come fondamento di stati positivi, è la caratteristica della virtù anche quando è analizzata nelle diverse categorie della volizione, ecc., poiché anche quando è analizzata in queste categorie non supera lo stato di coordinazione e di fondamento.

21.
Ecco la sua caratteristica:

La sua funzione è duplice:
L’azione per fermare la cattiva condotta, poi
L’adempimento come qualità
Di irreprensibilità negli uomini virtuosi.

Quindi per virtù bisogna intendere quella funzione (spontanea) di fermare la cattiva condotta come sua funzione spontanea nel senso di azione, e una funzione irreprensibile (spontanea) come sua funzione (spontanea) nel senso di adempimento. Perciò sotto (tali termini di) caratteristica, ecc., è l’azione (kicca) e il suo adempimento (sampatti) che è chiamata “funzione” (rasa – naturale, spontanea).

22.
Ora la virtù, come affermano i saggi,
E’ essa stessa purezza;
E, dicono, per la sua causa prossima
La coppia, vergogna e coscienza.

Tale virtù si manifesta in vari tipi di purezza, come: “Purezza fisica, verbale e mentale.” (AN passim); si manifesta, appena intesa, come una condizione pura. Mentre coscienza e vergogna sono la sua causa prossima come dichiarano i saggi; il suo reale motivo, è il significato. Quindi quando coscienza e vergogna sorgono, la virtù sorge e persiste; e quando non vi sono, essa né sorge né persiste.
Così bisogna comprendere la caratteristica, la funzione, la manifestazione e la causa prossima della virtù.

23.
Quali sono i benefici della virtù? I suoi benefici sono l’acquisizione di molte qualità speciali che iniziano con il non-rimorso. Perciò così è stato detto: “Ananda, le virtù proficue hanno il non-rimorso come loro scopo e il non-rimorso come loro beneficio.” (AN passim). E’ stato anche detto: “Capofamiglia, ci sono questi cinque benefici per il virtuoso con retta virtù. Quali cinque? In questo caso, capofamiglia, colui che è virtuoso, dotato di virtù, acquista una grande fortuna come conseguenza del suo zelo; questo è il primo beneficio per il virtuoso con retta virtù. Inoltre, colui che è virtuoso, dotato di virtù, acquista una buona reputazione ovunque; questo è il secondo beneficio per il virtuoso con retta virtù. Inoltre, chi è virtuoso, dotato di virtù, quando partecipa ad una riunione di Khattiya (nobili guerrieri) o di brahmani o di asceti o di capifamiglia, non prova né timore né esitazione; questo è il terzo beneficio per il virtuoso con retta virtù. Inoltre, chi è virtuoso, dotato di virtù, muore sereno; questo è il quarto beneficio per il virtuoso con retta virtù. Inoltre, chi è virtuoso, dotato di virtù, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinasce in un paradiso, in un mondo celeste; questo è il quinto beneficio per il virtuoso con retta virtù. (DN passim). Vi sono, inoltre, altri benefici della virtù che iniziano con l’essere amato e rispettato, e con la distruzione delle impurità descritte nel passo precedente “Se un monaco desidera: “Che io possa essere riverito dai miei seguaci nella vita di purezza e da loro amato, venerato e rispettato. (MN passim). Tali sono i benefici della virtù formati da molte qualità speciali che iniziano con il non-rimorso.

24.
Inoltre:
Chi osa porre dei limiti
Ai benefici della virtù non troverà
Nessuna ricompensa.

Né il Gange, né lo Yamuna
Né il Sarabhu, il Sarassathi,
O il fluente Aciravati,
O il nobile fiume di Mahi,
Potranno eliminare le impurità
In tutto ciò che respira in questo mondo;
Solo l’acqua della virtù
Può eliminare le impurità nelle creature viventi.

Né i venti che portano pioggia,
Né il balsamo del legno di sandalo,
Né collane, o gemme
O i candidi raggi di luna,
Potranno mai calmare e lenire
Le febbri degli uomini in questo mondo; poiché
Questa virtù così nobile e suprema
reprime ogni fuoco.

Quale profumo
Può essere paragonato alla virtù,
Così facilmente sostenuto
dal vento? Quale scala
può salire in paradiso, come la virtù?
O quale porta conduce
Alla Città del Nibbana?

Nessun re
Ornato con gioielli e perle
Brilla come l’asceta
Ornato di sola virtù.
La virtù allontana
l’immoralità e simili;
La virtù del virtuoso
Dona sempre appagamento.
Da questa breve descrizione abbiamo visto
Come la virtù porti ricompensa, e come
Questa radice di ogni buona qualità
Impoverisca ogni colpa.

[…]

The Path of Purification (Visuddhimagga) di Bhadantacariya Buddhaghosa. Tradotto in Inglese dalla versione Pâli da Bhikkhu Nanamoli © Buddhist Publication Society Traduzione in italiano a cura di Enzo Alfano.